Non aprite quella cella. Storia di troppe (strane) morti

«Quando hanno aperto la cella era già tardi perché con una corda sul collo freddo pendeva Michè»

Giuseppe Pinelli, Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi e tanti altri. Tante, troppe morti in carcere. E spesso non sono suicidi.
Quando hanno aperto la cella, il nuovo libro dell’ex senatore Pd (e presidente dell’Associazione “A buon diritto”) Luigi Manconi, ci racconta le storie di ragazzi uccisi dallo Stato.
Morti violente, spietate, crudeli. Morti Inutili.

In Italia tante persone entrano nelle carceri, nelle caserme e nei reparti psichiatrici e ne escono morte.
La Storia Vera, però, non viene mai raccontata, celata dietro le informazioni istituzionali
Uno squarcio sulla vita del nostro paese perlopiù sconosciuta: l’atteggiamento della società nei confronti del carcere è la rimozione, una rimozione che fa emergere la cattiva coscienza della nostra società.
C’è un mondo di reclusi che vengono trattati da esclusi (dalla prefazione di Gustavo Zagrebelsky)

Luigi Manconi presenterà il suo nuovissimo lavoro, scritto a quattro mani con Valentina Calderone, a “Che tempo che fa” sabato 7 Maggio quando sarà ospite di Fabio Fazio

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