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Un fatto umano: illustrazione speciale per i vent’anni dalla strage di capaci

“Li avete uccisi ma le loro idee camminano sulle nostre gambe”. In occasione del ventennale della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, gli autori del romanzo a fumetti “Un fatto umano” dedicano un’illustrazione speciale alla memoria dei due magistrati uccisi dalla mafia.
“Sono passati vent’anni dalla morte di Giovanni Falcone, una tragedia che ha segnato non solo la nostra coscienza collettiva, ma anche la storia – quella peggiore – del nostro Paese” racconta Manfredi Giffone, autore e sceneggiatore del fumetto.
“L’esercizio alla memoria diventa utile solo se ci lasciamo contagiare dal coraggio e dalla fiducia nella giustizia che sono stati l’anima del pool antimafia di Palermo. Per questo è importante non dimenticare”.

La graphic novel “Un Fatto Umano – Storia del pool Antimafia”, Manfredi Giffone, Fabrizio Longo e Alessandro Parodi, è un fumetto, un omaggio poetico di grande bellezza, ma anche un racconto politico e profondamente «morale», un vero e proprio viaggio nella memoria e nella Storia, per ricordare e imparare.
In Italia è già alla seconda edizione e quest’anno è stato pubblicato in Francia.

A vent’anni dalla strage di capaci: le ultime parole di Falcone e Borsellino

Sono passati vent’anni. E da allora la parola MAFIA in Italia ha assunto tutt’altro significato. La morte dei due magistrati, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è stata una delle stragi più cruenti a cui abbia assistito il nostro paese. Un attentato frontale che ha colpito al cuore della lotta contro la malavita organizzata.

Il 23 maggio 1992 il giudice Falcone muore nella strage di Capaci. Nell’attacco persero la vita la moglie Francesca e tre uomini della scorta.
Il 12 luglio, esattamente 57 giorni dopo, viene ucciso Paolo Borsellino in via d’Amelio a Palermo. Un’altro attacco dinamitardo in cui muoiono 5 uomini della scorta.

Nel libro I 57 giorni che hanno sconvolto l’Italia. Perché Falcone e Borsellino dovevano morire
il giornalista inglese John Follain, che in quegli anni seguiva la vicenda come corrispondente per il suo paese, ricostruisce la dinamica degli attentati e descrive nel dettaglio la progettazione e la realizzazione dei due omicidi.
Follain ha raccolto interviste, dichiarazioni e testimonianze per ricostruire gli eventi che hanno portato alla condanna a morte di due uomini impegnati in prima linea contro la mafia e delinea il quadro d’azione tipico del “modus operandi” della mafia siciliana.

Altro interessante titolo è questo:”Le ultime parole di Falcone e Borsellino” in cui vengono raccolti interventi, interviste e pensieri dei due eroici magistrati.
Il saggio contiene: “La mafia non è invincibile” (1990) e “La mafia come Antistato” (1989 interventi di Giovanni Falcone.
E di Paolo Borsellino “Il mio ricordo di Giovanni Falcone”, intervento del 23 giugno 1992, a un mese dalla strage di Capaci;
“L’ultima lezione”, cioè il discorso agli studenti di Bassano del Grappa (1989);
“L’ultimo discorso” (Marsala, 4 luglio 1992);
“L’ultima intervista” ai giornalisti francesi Fabrizio Calvi e Pierre Moscardo e l’intervento alla Biblioteca comunale di Palermo del 25 giugno 1992, un atto d’accusa sofferto e violento contro alcuni magistrati, definiti Giuda in una sala piena e pietrificata.

BOOKTRAILER del libro: “Le ultime parole di Falcone e Borsellino”

Imprese da favola, un libro che indaga l’imprenditoria femminile italiana

A cura di  Lana Pegoraro –  www.ilsitodelledonne.it

Un nuovo libro pubblicato da Marsilio indaga il mondo dell’imprenditoria femminile: si intitola Imprese da favola. Viaggio nel paese delle donne che si inventano il lavoro”.
Sì, perché l’Italia non sarà un Paese per donne, ma come certifica questa inchiesta che potete trovare in libreria, è sicuramente un Paese per imprenditrici. Lo avevamo già detto che la maggior parte delle nuove imprese in Italia nate nell’ultimo anno è rosa, questo testo di Angela Padrone ce ne dà un’altra importante testimonianza.

Non solo le donne aprono più aziende, ma hanno anche più inventiva nel farlo. Un boom di piccole e medie imprese femminili che non riguarda una zona specifica dell’Italia, ma che accomuna tutta l’Italia.
1 milione e 400 mila sono le nuove imprese italiane dirette o create da una donna.

La scrittrice le ha scandagliate e ha incontrato alcune “capitane” d’impresa: si tratta di self made woman che svolgono molto spesso lavori un tempo ritenuti da “Maschi” e che si sono messe in gioco per necessità più che per sfida. Oppure sono donne che si sono trovate al posto di guida di una realtà imprenditoriale ereditandola dalla famiglia. Tra loro potrete trovare personalità di ogni genere: carismatiche e decise in grado di affrontare le disparità di genere, o creative ed originali capaci di superare le difficoltà del mercato anche globale e vincere la sfida con le grandi multinazionali esportando all’estero.

E ci sono anche imprenditrici che mirano a fare rete, che hanno l’ambizione di connettere tutte le donne dell’imprenditoria femminile per agevolare il sistema.
Insomma tutto ciò che piace a noi attraverso le testimonianze di alcune grandi donne del Business e degli affari. Delle donne manager incredibili che hanno realizzato delle “Imprese da favola”.

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Dieci cose da fare per salvare il mondo dalla crisi: il decalogo di Jacques Attali

Sono 10 le cose da fare assolutamente per delineare un governo mondiale che, oltre la globalizzazione dei mercati, porti con sè e realizzi anche quella dei diritti e garantisca la sicurezza di tutti i paesi.
“Nel suo ultimo libro – scrive la Tribune riguardo Attali – invoca d’urgenza un governo mondiale. Secondo lui l’Europa che non ha debito, in quanto entità federale, può ancora essere salvata”.

“Domani, chi governerà il mondo?”
è il saggio dell’economista francese Jacques Attali che in patria ha già venduto oltre 600 mila copie.
Definito il moderno Pico della Mirandola, Attali nel suo saggio esplica 1o punti fondamentali per realizzare un vero e proprio governo mondiale, che sia in grado di affrontare  le minacce economiche, finanziarie, sociali, politiche, ecologiche, nucleari, militari che pesano sul mondo.
Il decaglogo prevede:
federalismo, coscienza dell’umanità, vigilanza sulle minacce, codice mondiale, minilateralismo, riforme istituzionali, formazione di una Camera per lo sviluppo duraturo, creazione di un’Alleanza per la democrazia, versamenti fiscali di sostegno, composizione degli Stati generali del mondo.

Un giorno l’umanità comprenderà che ha tutto da guadagnare a raggrupparsi attorno a un governo democratico del mondo, oltrepassando gli interessi delle nazioni più potenti. Un simile governo esisterà un giorno, dopo un disastro o al suo posto. È però urgente osare pensarvi.

Jacques Attali, esperto di economia, è stato consigliere di Mitterrand e primo presidente della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo.
E ‘ direttore del  Planet Finance, ong per la diffusione della microfinanza nei paesi in via di sviluppo che ha sostenuto anche i progetti del premio Nobel Muhammad Yunus.

Tra gli altri libri dell’autore segnaliamo:
Breve storia del futuro (2007)
La crisi, e poi? (2009)
Sopravvivere alle crisi (2010)

Gandhi. Il risveglio degli umiliati (2011).

Mahatma Gandhi e la non violenza. Vita, battaglie e parole della “grande anima”

Nuova Delhi, 30 gennaio 1948, presso la Birla House, mentre si recava nel giardino per la tradizionale preghiera ecumenica, Mohandas Karamchand Gandhi, detto il Mahatma veniva assassinato da Nathuram Godse, un fanatico indù radicale. L’assassino riteneva Gandhi responsabile delle concessioni al nuovo governo del Pakistan e alle fazioni musulmane.

Fondamentale guida spirituale per il suo paese, è conosciuto principalmente col nome di mahatma (grande anima), appellativo conferitogli dal poeta Rabindranath Tagore, anche se molti in India lo chiamavano Bapu, che in hindi significa “padre”. Gandhi è stato uno dei pionieri della resistenza all’oppressione tramite la disobbedienza civile di massa, non violenta, che ha portato l’India all’indipendenza, questo ‘metodo’ è chiamato “satyagraha” è fondato sulla satya (verità) e sull’ahimsa (nonviolenza). Con le sue azioni Gandhi di disobbedienza civile ha ispirato numerosi movimenti di difesa dei diritti civili e grandi personalità politiche quali Martin Luther King, Nelson Mandela e Aung San Suu Kyi.

Gandhi, per il suo operato, è stato riconosciuto quale ‘Padre della nazione’ indiana e il giorno della sua nascita (Porbandar, 2 ottobre 1869) è un giorno festivo nazionale, data dichiarata ‘Giornata internazionale della nonviolenza’ dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Un’interessante biografia è quella scritta da Jordis Christine che con il suo Gandhi racconta la vita di questa straordinaria figura storica, che con le sue parole semplici e immediate scosse il mondo rendendo realtà quello che molti credevano impossibile: l’indipendenza dell’India dall’imperialismo britannico.

Una raccolta di centinaia di suoi detti, massime e aforismi tratti direttamente dai suoi discorsi si può trovare nella fresca edizione della raccolta pubblicata da Newton & Compton: Il libro della saggezza” assieme alla famosissima “La Mia vita per la libertà. L’autobiografia del profeta della non-violenza.

Da segnalare è la splendida biografia cinematografica Gandhi girata da un ottimo Richard Attenborough, pellicola vincitrice di ben otto statuette tra cui l’Oscar al miglior film nel 1982. Un trasposizione cinematografica molto fedele della vita di Gandhi dagli studi di legge in Inghilterra all’indipendenza dell’India nel secondo dopoguerra, fino al suo assassinio il 30 gennaio 1948.