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Hunter Stockton Thompson e il gonzo journalism
Dopo 7 anni dalla sua scomparsa, Lettura.it vuole ricordare, il giornalista e scrittore Hunter Stockton Thompson nato nella grande Louisville nel Kentucky il 18 luglio 1937. Autore celebre per aver inventanto il cosiddetto gonzo journalism, un vero e proprio stile di scrittura che miscela sapientemente lo stile giornalistico classico, le opinioni o meglio le impressioni personali e gli artifici narrativi tipici del racconto per produrre un punto di vista estremamente personale e unico sugli avvenimenti e le situazioni descritte.
Thompson comincia la sua carriera come giornalista sportivo per varie riviste per poi approdare al famosissimo magazine Rolling Stone dove a partire dagli anni Sessanta resterà per tutti i settanta e per il quale ha pubblicato diversi libri e innumerevoli articoli. Lo stile che riempie la penna, o meglio la macchina da scrivere (una Lettera 32 dell’Olivetti), di Thompson anche quando redige i suoi reportage, mescola i fatti alle sue esperienze stupefacenti, come ad esempio in “Paura e disgusto a Las Vegas“ che pubblicato nel 1971 (oggi è tradotta da Sandro Veronesi, l’edizione contiene in appendice la Piccola Enciclopedia Psichedelica, un elenco di oltre 200 voci redatte da scrittori, registi, critici cinematografici e musicali, storici e giornalisti; oltre ad una breve biografia dell’autore), è il resoconto di viaggio che Thompson fece, accompagnato dal suo avvocato Oscar Zeta Acosta, per seguire da giornalista la Mint 400, una corsa motociclistica nel deserto famosa per la sua estenuante lunghezza, e poi i lavori della conferenza antidroga dell’Associazione nazionale dei procuratori distrettuali. In realtà questi eventi da seguire a livello giornalistico sono solo una scusa per Thompson e Acosta che si pongono alla ricerca del “Sogno Americano” tra i locali di Las Vegas, con l’aiuto di notevoli quantità di droghe. A tale vicenda è ispirato il film “Fear and Loathing in Las Vegas“, tradotto in italiano con il titolo “Paura e delirio a Las Vegas“, girato nel 1998 da Terry Gilliam e con Johnny Depp nel ruolo del giornalista Thompson e Benicio del Toro nelle vesti dell’avvocato Oscar Zeta Acosta.
Oggi si torna a parlare dell’autore in chiave cinematograficagrazie alla trasposizione voluta e interpretata dal grande amico Johnny Depp, del libro “Cronache del rum“ romanzo semi-autobiografico che racconta la storia del giornalista freelance Paul Kemp si trasferisce a San Juan, a Portorico (dalla New York degl’anni 50), per lavorare in uno scalcinato quotidiano locale. Lì è catturato da un vortice di alcool, donne, eccessi di ogni tipo, e deve lottare per cercare di riconquistare un equilibrio, non perdersi completamente e lottare ancora per realizzare i suoi sogni di scrittore.
Thompson moriva oggi 7 anni fa, con un colpo d’arma da fuoco nella sua abitazione presso Aspen, nel Colorado. Ufficialmente la morte è stata archiviata come suicidio; tuttavia Paul William Roberts, giornalista e amico intimo dello scrittore, sostiene che sia stato ucciso. Roberts riporta che Thompson gli avrebbe confidato, pochi giorni prima della scomparsa, di essere a lavoro su un’inchiesta sugli attentati dell’11 settembre 2001, che confermava alcune delle teorie complottistiche. Roberts sostiene anche che lo stesso Thompson temesse che qualcuno lo uccidesse, facendolo passare per suicidio. Thompson inoltre è morto mentre era al telefono con la moglie, e la dinamica non sembra confermare l’ipotesi del suicidio.
Jules “Giulio” Verne, romanzi immortali anticipando la fantascienza
Lo scrittore francese Jules Verne nasce a Nantes l’8 febbraio 1828. Considerato tra i più influenti autori di storie per ragazzi e, grazie alle sue opere scientifiche, uno dei padri della moderna fantascienza. Inoltre, con i suoi romanzi ambientati nell’aria, nello spazio, nel sottosuolo e nel fondo dei mari, ispirò scienziati ed applicazioni tecnologiche delle epoche successive.
Verne è tradotto ad oggi in tutto il mondo ed è uno degli scrittori tuttora più letti al mondo. Nato da una buona famiglia borghese della città portuale di Nantes nel nord della Francia, già a 11 anni dimostra la sua attrazione per l’avventura, fuggendo di casa e imbarcandosi su una nave diretta nelle Indie; il padre magistrato lo intercettò però immediatamente a Paimbœuf un piccolo paesino francese della Loira Atlantica, prima ancora che la nave riuscisse ad uscire in mare aperto.
Il contrasto intenso con il padre non terminò mai, infatti il genitore l’avrebbe voluto avvocato, tramandando così la professione al figlio che però studiò retorica e filosofia al lycée de Nantes. Per il grande contrasto, non di propria volontà, concluso il liceo Verne partì per Parigi dove portò a termine gli studi legali.
Nella capitale francese, però, oltre a stringere amicizie con molte persone in vista, trascorse molto del suo tempo nei circoli letterari, dove potè inoltre conoscere il già allora famoso Alexandre Dumas. Fraquentava spesso anche la Biblioteca nazionale, informandosi e documentandosi su casi scientifici e storici, come testimonia l’enorme mole di appunti lasciati ai posteri.
Il successo giunse nel 1863, quando, grazie all’editore Pierre-Jules Hetzel, potè dedicarsi completamente ai racconti d’avventura.
Tra i suoi numerosissimi romanzi, molti dei quali trasposti in pellicole di grande successo, sono da ricordare sicuramente:
- “Viaggio al centro della Terra” la storia incredibile di un antico e misterioso documento scritto da uno scienziato e rinvenuto per caso e il sogno di giungere al centro della Terra. Condito da lotte con avversari senza scrupoli, le profondità terribili degli abissi, animali dimenticati dalla storia e oceani sconfinati, il tutto con una conclusione inaspettata ed imprevedibile.
- “Dalla Terra alla Luna” l’incredibile prima parte di un dittico che si chiude con “Intorno alla Luna“, in cui Verne anticipa le prime fasi dello storico allunaggio avvenuto poi realmente solo il 20 luglio 1969.
- “Ventimila leghe sotto i mari“ uno scienziato, il suo servo e un fiociniere, alla caccia dell’essere mostruoso che va compiendo singolari quanto misteriose imprese nei mari di mezzo mondo. Mostro che si rivelerà essere l’avveniristico sommergibile ‘Nautilus’ guidato dal grande capitano Nemo. Da qui tantissime avventure si dipaneranno in pagine indimenticabili.
- “Il giro del mondo in ottanta giorni” una scommessa tra il gentlemen Phileas Fogg e gli amici del suo club londinese. Riuscirà a girare il mondo in soli ottanta giorni? E cosa accadrà?
I romanzi sociali di Charles Dickens ‘Boz’ a 200 anni dalla sua nascita
Nato Charles John Huffam Dickens a Landport vicino Portsmouth il 7 febbraio 1812, festeggiamo oggi i 200 anni dello scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico considerato uno dei più importanti romanzieri di tutti i tempi.
Secondo di undici figli, nasce da John Dickens, impiegato della Marina britannica e da Elizabeth Barrow. Nel 1815, all’età di tre anni, si trasferisce a Londra con la famiglia, per ritrasferirsi a Chatham nel Kent appena due anni dopo. Proprio nel Kent riceve la sua prima istruzione, alla scuola del figlio di un pastore battista. Il tempo libero lo passa all’aperto a due passi dal mare impegnato in interminabili letture. Nel 1823, la famiglia Dickens, sarà costretta nuovamente a trasferirsi a Camden Town, allora uno dei quartieri più poveri di Londra.
Negl’anni conosce la miseria, la galera grazie all’incarcerazione del padre per debiti (tutta la famiglia si trasferirà in carcere come era permesso al tempo) e il duro lavoro nelle fabbriche assieme alla condizione di vita della classe operaia che divenne nel tempo il tema principale dei suoi lavori.
Con lo pseudonimo di ‘Boz’ negl’anni 30 dell’800 comincerà la sua attività giornalistica che culminerà nel 1836 con l’uscita de “Il circolo Pickwick“, il libro lo rende in breve estremamente famoso nel panorama della narrativa inglese. Da questo momento in poi la sua vita sarà un susseguirsi di pietre miliari della storia della letteratura anglosassone.
La prima puntata di “Oliver Twist“ esce lo stesso anno 1936 grazie al suo lavoro come scrittore presso il Bentley’s Miscellany che manterrà fino al 1839.
Il 4 gennaio 1842 inizia il suo viaggio negli Stati Uniti, dove, ormai scrittore conosciuto, visita Boston, New York, Philadelphia, Washington, Richmond. In Virginia rimane fortemente shoccato dalla diffusa condizione di schiavitù in cui versano molti uomini. Il continuo del viaggio tocca anche le città di Pittsburgh, Cincinnati e Saint Louis raggiunta con un battello a vapore, lungo il fiume Mississippi.
Tra il 1844 e il 1845 grazie al suo continuo vagare soggiorna a lungo a Genova e visita diverse altre città italiane, fra cui Roma, Napoli e Mantova. Il resoconto di questi viaggi costituirà il suo libro Pictures from Italy. Fu nella lunga tappa genovese, nell’estate del 1844, che scrive “Le campane”, riedito da Einaudi nella raccolta: “Canti di Natale: Canto di Natale-Le campane-Il grillo del focolare-La battaglia della vita-Il patto col fantasma“
Importantissima opera sarà il “David Copperfield“, romanzo pubblicato nel 1849-1850 sulla rivista ‘All the Year Round‘ dello stesso Dickens, una “industrial novel” che riscosse un enorme successo.
Da segnalare tra le molte opere del grande scrittore “Grandi speranze” pubblicato per la prima volta a puntate settimanali, dal 1º dicembre 1860 ad agosto 1861 sulla rivista ‘All the Year Round’, periodico diretto dallo stesso Dickens. La storia (semi autobiografica) dell’orfano Philip Pirrip, detto “Pip”, che narra la sua vita dall’infanzia fino all’età adulta, nel corso della quale tenta di diventare un gentiluomo.
SEGNALIAMO: Una splendida raccolta dei migliori romanzi di Dickens è stata pubblicata da Newton & Compton
Ponte Ognissanti: viaggi in Borghi di Charme con Cofanetto Regalo
La tanto attesa festività di Ognissanti permette quest’anno di godere di un bel ponte nel week end tra il 29 ottobre e il due novembre.
E per l’occasione segnaliamo la nostra sezione dedicata ai Cofanetto Regalo.
Fine settimana in agriturismo, due giorni tra borghi e castelli, trattamenti benessere o tour eno – gastronomici, per scappare dalla solita routine e godere di tanti servizi, tutti compresi nel prezzo di un singolo cofanetto.
E’ veramente molto semplice:
- 1. Scegli il cofanetto da regalare o regalarti
- 2. Consulta il catalogo completo con gli indirizzi di tutte le strutture ospitanti
- 3. All’arrivo consegna il VOUCHER contenuto nel cofanetto e avrai tutti i servizi compresi nel pacchetto senza alcuna spesa aggiuntiva
Le proposte sono tante e mlto differenti tra loro: la sezione dedicata ai viaggi, ad esempio, propone soluzioni che vanno dalla sistemazione in agriturismo o in castelli e dimore d’epoca.
Le strutture ospitanti sono tantissime e offrono una serie di servizi anche per famiglie.
Molto suggestiva è l’offerta compresa nel cofanetto “Borghi di charme” che permette di scegliere un soggiorno, per due persone con pernottamento, tra 180 strutture ospitanti e convenzionate con MOVEBOX, la società che firma i cofanetti regalo della nostra sezione.
In genere le strutture del cofanetto “Borghi di charme” offrono sistemazione in agriturismi di charme nei più bei borghi d’Italia.
Spesso immersi nel verde, in lussuose residenze di campagne o dimore storiche.
I servizi sono diversi e – molto importante – è tutto incluso nel costo del singolo cofanetto.
I cofanetti regalo sono suddivisi in:
Letteratura da viaggio: i libri e gli autori più letti
Secondo il noto servizio di informazioni editoriali, IBUK, sta riscuotendo un grandissimo successo la cosiddetta “letteratura da viaggio”.
I libri che raccontano di viaggi sia nella sezione narrativa, biografie che storie vere, sono stati molto apprezzati e, secondo le classifiche IBUK dei libri più venduti nel mese di settembre, a dominare in prima posizione è Tiziano Terzani, una vita consacrata ai viaggi, prima per lavoro e dopo alla ricerca spirituale.
Terzani conquista il primo e il secondo posto con i rispettivi titoli:
“Un altro giro di giostra” e “Un indovino mi disse”.
Al terzo posto una novità molto interessante:
“NuraGhe Beach. La Sardegna che non visiterete mai” di Flavio Soriga.
Tra gli autori di riferimento della letteratura di viaggio hanno un posto d’onore autori come Bruce Chatwin con due dei suoi titoli più famosi, “In Patagonia” e “Le vie dei canti“, e Walter Bonatti con “Un mondo perduto. Viaggio a ritroso nel tempo” e “In terre lontane”.
in palio buoni acquisto ChisChis per borse artigianali
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racconto surreale sui rapporti Occidente e Medio Oriente
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