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Un sogno senza parole: il film The artist finalmente in DVD
Un omaggio al cinema muto e in bianco e nero. Un capolavoro premiato con 5 Premi Oscar e applaudito nei cinema di tutto il mondo. “The Artist” il film scritto e diretto da Michel Hazanavicius è finalmente disponibile in DVD e Blu Ray.
La storia, ambientata in America negli anni venti, racconta, attraverso le vicissitudine di un attore cinematografico, George Valentin, la storia del cinema e l’avvento del sonoro.
Un’autentica rivoluzione che sconvolse per sempre i tempi di produzione e il modo di concepire il cinema.
George decide di non lavorare in pellicole “parlanti”. Abbandona il suo produttore e decide di autoprodurre un film secondo le regole del cinema muto. Ma, intanto sono cambiate anche le regole del mercato e George pagherà amaramente il suo errore di valutazione.
Dopo poco tempo Valentin è un attore dimenticato e tra l’altro costretto dalla “grande depressione economica” a mettere tutti i suoi beni all’asta per poter sopravvivere.
Sarà l’amore incondizionato di un’attrice conosciuta molto tempo prima a infondergli di nuovo coraggio per ritornare a credere nella sua arte.
Una storia intensa e realizzata in modo da riprodurre autenticamente le emozioni e la magia del cinema muto.
Definito – e concordiamo in pieno – “Un sogno senza parole” e “Un atto d’amore verso il cinema“.
Hunter Stockton Thompson e il gonzo journalism
Dopo 7 anni dalla sua scomparsa, Lettura.it vuole ricordare, il giornalista e scrittore Hunter Stockton Thompson nato nella grande Louisville nel Kentucky il 18 luglio 1937. Autore celebre per aver inventanto il cosiddetto gonzo journalism, un vero e proprio stile di scrittura che miscela sapientemente lo stile giornalistico classico, le opinioni o meglio le impressioni personali e gli artifici narrativi tipici del racconto per produrre un punto di vista estremamente personale e unico sugli avvenimenti e le situazioni descritte.
Thompson comincia la sua carriera come giornalista sportivo per varie riviste per poi approdare al famosissimo magazine Rolling Stone dove a partire dagli anni Sessanta resterà per tutti i settanta e per il quale ha pubblicato diversi libri e innumerevoli articoli. Lo stile che riempie la penna, o meglio la macchina da scrivere (una Lettera 32 dell’Olivetti), di Thompson anche quando redige i suoi reportage, mescola i fatti alle sue esperienze stupefacenti, come ad esempio in “Paura e disgusto a Las Vegas“ che pubblicato nel 1971 (oggi è tradotta da Sandro Veronesi, l’edizione contiene in appendice la Piccola Enciclopedia Psichedelica, un elenco di oltre 200 voci redatte da scrittori, registi, critici cinematografici e musicali, storici e giornalisti; oltre ad una breve biografia dell’autore), è il resoconto di viaggio che Thompson fece, accompagnato dal suo avvocato Oscar Zeta Acosta, per seguire da giornalista la Mint 400, una corsa motociclistica nel deserto famosa per la sua estenuante lunghezza, e poi i lavori della conferenza antidroga dell’Associazione nazionale dei procuratori distrettuali. In realtà questi eventi da seguire a livello giornalistico sono solo una scusa per Thompson e Acosta che si pongono alla ricerca del “Sogno Americano” tra i locali di Las Vegas, con l’aiuto di notevoli quantità di droghe. A tale vicenda è ispirato il film “Fear and Loathing in Las Vegas“, tradotto in italiano con il titolo “Paura e delirio a Las Vegas“, girato nel 1998 da Terry Gilliam e con Johnny Depp nel ruolo del giornalista Thompson e Benicio del Toro nelle vesti dell’avvocato Oscar Zeta Acosta.
Oggi si torna a parlare dell’autore in chiave cinematograficagrazie alla trasposizione voluta e interpretata dal grande amico Johnny Depp, del libro “Cronache del rum“ romanzo semi-autobiografico che racconta la storia del giornalista freelance Paul Kemp si trasferisce a San Juan, a Portorico (dalla New York degl’anni 50), per lavorare in uno scalcinato quotidiano locale. Lì è catturato da un vortice di alcool, donne, eccessi di ogni tipo, e deve lottare per cercare di riconquistare un equilibrio, non perdersi completamente e lottare ancora per realizzare i suoi sogni di scrittore.
Thompson moriva oggi 7 anni fa, con un colpo d’arma da fuoco nella sua abitazione presso Aspen, nel Colorado. Ufficialmente la morte è stata archiviata come suicidio; tuttavia Paul William Roberts, giornalista e amico intimo dello scrittore, sostiene che sia stato ucciso. Roberts riporta che Thompson gli avrebbe confidato, pochi giorni prima della scomparsa, di essere a lavoro su un’inchiesta sugli attentati dell’11 settembre 2001, che confermava alcune delle teorie complottistiche. Roberts sostiene anche che lo stesso Thompson temesse che qualcuno lo uccidesse, facendolo passare per suicidio. Thompson inoltre è morto mentre era al telefono con la moglie, e la dinamica non sembra confermare l’ipotesi del suicidio.
Alejandro Jodorowsky e il suo cinema surrealista
Tocopilla, 17 febbraio 1929, il regista, scrittore, drammaturgo e sceneggiatore cileno Alejandro Jodorowsky nasceva. Oggi naturalizzato francese, è figlio di immigrati ebreo-ucraini trasferitisi il Cile per scappare alle tensioni europee. Nel 1953 si sposta a Parigi, dove fonda assieme agl’amici Fernando Arrabal e Roland Topor il movimento di teatro Panico. Jodorowsky per lungo tempo sarà a Parigi allievo ed assistente personale di Marcel Marceau, celeberrimo attore teatrale e mimo francese, arrivando ad esserne il più stretto collaboratore. Scrisse inoltre sceneggiature e parti ritagliate sul talento di Marceau come: Il fabbricante di maschere, La Gabbia, Il divoratore di cuori, La sciabola del samurai e Bip venditore di ceramica.
Jodorowsky è noto in gran parte per i film da lui diretti, come “El Topo“, pellicola del 1971 che lo rivelò al pubblico internazionale, la storia di un abilissimo pistolero, soprannominato appunto El Topo, che per amore di una donna lascia il figlioletto Miguel in una missione e accetta di combattere in duello quattro maestri invincibili. Dopo averli battuti la donna lo tradisce sparandogli al petto. El Topo si risveglia in una grotta, dove è stato trascinato da una comunità di esseri deformi. Inizia per lui una nuova esistenza.
Altra pellicola molto importante senza dubbio sarò per Jodorowsky: “La montagna sacra“ del 1973. A Città del Messico un ladro dopo una serie di peripezie giunge in cima ad una torre dove si trova il laboratorio un misterioso alchimista che chiede al ladro se desidera essere trasformato in un essere immortale. L’uomo accetta e l’alchimista gli presenta coloro che gli saranno compagni nel lungo e faticoso viaggio iniziatico; si tratta di altri sette ladri, tra i più potenti della Terra. L’obiettivo da raggiungere sarà la Montagna Sacra: qui infatti risiedono i nove saggi, detentori del segretto dell’Immortalità, di cui loro dovranno prendere il posto.
Altro grande successo, questo del 1988, è “Santa sangre“ o Sangue santo, una storia di sofferenza e mancanza, simbolo e specchio di una realtà troppo spesso ingiusta verso le persone. Fenix è rinchiuso in un manicomio. La sua è stata un’esistenza travagliata da un’infanzia difficile. Da piccolo Fenix ha lavorato come mimo e mago in un circo a Città del Messico. Suo padre Orgo era un lanciatore di coltelli, alcolizzato, donnaiolo, volgare e violento. Sua madre Concha era una fanatica religiosa che venerava con irrefrenabile ossessione l’immagine santa di una giovane senza braccia. La figura rappresentava una ragazza brutalmente seviziata da due uomini che era riuscita a salvare la verginità ma non le proprie braccia, amputate dagli aggressori. L’unico rapporto affettuoso per Fenix è quello con Alma, una ragazza sordomuta. Ma un tragico evento sconvolgerà la sua vita e la sua mente allontanandolo dalla ragazza.
Nel 1991 ha girato Il ladro dell’arcobaleno con Peter O’Toole e Omar Sharif; nel 2005 ha interpretato Ludwig van Beethoven in Musikanten di Franco Battiato e successivamente, nel 2007 è tornato a recitare per l’artista catanese in Niente è come sembra.
Paco Roca e la sua nuova graphic novel “Emotional World Tour”
Paco Roca il fumettista castigliano torna con un nuovo graphic novel “Emotional World Tour“, in libreria dal 24 febbraio 2012, acquistabile in anteprima su Unilibro.it con consegna il giorno d’uscita.
Roca in questi anni è divenuto uno degli autori di riferimento grazie al capolavoro “Rughe“, unanimemente assurta ad una delle migliori opere del fumetto contemporaneo, osannata e amata da critica e pubblico in Francia, Spagna e Italia, e vincitrice molti premi tra cui: “Miglior opera” e “Miglior sceneggiatura” al Salone internazionale del fumetto di Barcellona, “Premio nazionale di Spagna al Miglior fumetto 2008” “Miglior fumetto spagnolo” per il Diaro de Avisos di Tenerife, e poi “Miglior opera lunga” per il Gran Guinigi di Lucca Comics and Games 2008 e “Miglior libro” Gran Premio Romics 2009.
Da Rughe poi è stato tratto il lungometraggio animato omonimo, entrato nella rosa dei candidati per le 5 nomination agli Oscar 2012.
Roca è senza alcun dubbio un artista eclettico, capace di disegnare e raccontare diversi tipi di storie con la stessa intensità emotiva
“Emotional World Tour“,la nuova opera del fumettista valenciano è un viaggio che vi intratterrà, vi emozionerà e soprattutto vi farà ridere, il successo del “fumetto sociale” firmato da Roca in coppia con Miguel Gallardo è già prevedibile.
L’edizione speciale italiana, che uscirà il 24 febbraio, sarà arricchita di tavole inedite sulla presentazione di Rughe in Italia e con un’esilarante racconto del “primo appuntamento” tra Paco Roca e la sua casa editrice italiana, leggibile da subito nell‘anteprima online.
Qui sotto, il trailer del lungometraggio “Rughe” 5 volte in nomination agli Oscar 2012:
Paul Auster: mille viaggi, mille lavori e tre New York…
Nato da genitori benestanti ebrei di origini polacche, Paul Auster compie oggi 65 anni. Nato Newark e cresciuto nei sobborghi di Orange e Maplewood, comincia già da adolescente a scrivere le prime poesie. L’ultimo anno di liceo sarà molto duro per lui e la famiglia che si smembra. Non parteciperà alla consegna dei diplomi e per due anni e mezzo si trasferirà in continuazione tra Parigi, l’Italia, la Spagna ed l’Irlanda, per “ragioni che c’entravano unicamente con James Joyce”.
Nel 1966 inizia a frequentare Lydia Davis che sposerà alcuni anni dopo e da cui avrà un figlio. Si laurea nel 1969 alla Columbia University e parte a bordo di una petroliera, arricchendosi di storie per un anno. Tra il 1971 e il 1974 vive in Francia. Al ritorno in patria pubblica il volume di versi “Unearth” (1974) e “Wall Writing” (1976).
La carriera di scrittore di romanzi inizia solo nel 1979 con “L’invenzione della solitudine” un romanzo autobiografico estremamente intimo che Auster decide di scrivere dopo la morte del padre e incentrato sul difficile rapporto da sempre vissuto con lui. La consacrazione a livello internazionale arriva solo nel 1985 con la “Trilogia di New York“, composta da “Città di vetro”, “Fantasmi” e “La Stanza Chiusa”.
La “Trilogia di New York” è composta da tre romanzi ambientati in una città allucinata, in cui ti confini risultano sempre sfucati e poco chiari. I protagonisti delle storie che compongono la trilogia conducono ognuno un’inchiesta misteriosa e imprevedibile. Tre polizieschi/gialli in cui lo scrittore disegna una sua New York mistica e surreale, in cui tutto può accadere e in cui tutti noi potremmo perderci.
Grazie a questi tre libri Paul Auster diviene uno scrittore di culto e dalle poliedriche attività: scrive per il cinema come nel caso delle sceneggiature di “Smoke“ e “Blue in the face“ e diviene regista con la prima pellicola “Lulu on the Bridge” tratta dall’omonimo suo libro.
Interessante è la doppia uscita pensata da Einaudi che pubblica in due volumi i migliori romanzi di Auster, un edizione particolarmente pregiata contenente anche romanzi ormai introvabili dell’autore: “Romanzi. Trilogia di New York. Nel paese delle ultime cose. Moon Palace“ e “Romanzi (2)“
in palio buoni acquisto ChisChis per borse artigianali
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racconto surreale sui rapporti Occidente e Medio Oriente
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