Libri novità: il segreto di Piazza fontana, le difettose e la città delle ribelli

libro le difettoseSegreti di stato, fecondazione assistita, la verità sulla seconda guera mondiale e un romanzo pungente sulla sessualità delle donne. Questa settimana, tra i libri e romanzi novità, a scelta è veramente ampia.
Partiamo dal libro che ha scatenato di nuovo le polemiche in merito alla verità sulla strage di  Piazza Fontana. In concomitanza con l’uscita del film di Marco Tullio Giordana, il libro “Il segreto di piazza fontana” racconta il clima e le atmosfere cupi di quei giorni in cui scoppiavano bombe, una a Milamo e 3 a Roma, e inauguravano la stagione della strategia della tensione.
Tra gli altri libri consigliati segnaliamo “Le difettose”, il viaggio di una donna alla ricerca ostinata della maternità nei diversi reparti delle cosidette “donne sbagliate”.

Il segreto di piazza fontana
di Cucchiarelli Paolo

Romanzo di una strage, Storia di un paese. Il libro che ha ispirato il film omonimo diretto da Marco Tullio Giordana e ha riacceso la polemica sulla Strage di Piazza Fontana, sui delitti Pinelli e Calabresi e su tutti i segreti e misteri che hanno pervaso quegli anni12 dicembre 1969, il nostro venerdì nero.
In un Paese che dopo il fascismo e la guerra civile si credeva innocente, quattro esplosioni lacerano il pomeriggio invernale, una a Milano e tre a Roma. Per la più grave, alla Banca nazionale dell’agricoltura di piazza Fontana a Milano, moriranno in diciassette. I feriti sono in tutto centocinque.
Comincia la strategia della tensione, comincia la stagione dei sotterfugi e delle manipolazioni, della corruzione e dei soprusi: la stagione che dura ancora oggi. Leggete, leggete questo libro. La sua serietà, la sua passione per la verità – in un Paese in cui questi sono pregi rari – ha portato l’autore a indagare per dieci anni e a penetrare la cortina di acciaio di un segreto coltivato da tutte le parti politiche. Il segreto indicibile delle doppie bombe, piazzate dagli anarchici e raddoppiate dai fascisti; il segreto delle altre due bombe scomparse e dell’esplosivo utilizzato in quel giorno fatidico; quel che sapeva la DC, quel che sapeva il PCI, quel che sapevano gli USA e la NATO. Un segreto che non salva nessuno. E che spiega anche la tragica morte di Pinelli, Calabresi, Feltrinelli.
Dopo troppe assoluzioni, dopo che con l’ultima sentenza i parenti delle vittime sono stati condannati a risarcire le spese processuali, il nostro Pasticciaccio finalmente si sbroglia, in un libro che riserva tanti colpi di scena quante sono le sue pagine. Un libro che, ci auguriamo e crediamo, contribuirà a riscrivere un pezzo della storia d’Italia: perché l’Italia merita, oggi, una storia migliore.

Le difettose
di Mazzoni Eleonora

Un esordio intelligente e lieve che racconta la speranza della maternità, e in cui il chiacchiericcio così vero di tante femmine energiche, sconsolate o allegre, ci restituisce una realtà complessa, lasciandoci perennemente in bilico tra divertimento e commozione. Ci sono figli cercati con un’ostinazione cristallina, perché il tarlo della loro assenza scava fino a occupare tutto lo spazio di una vita. È per questo che Carla comincia a frequentare il «reparto delle donne sbagliate».
Dove scopre un esercito allegro e disperato di donne «normali», vitalissime, che percorrono la strada della fecondazione artificiale come la loro personale via crucis. Un eccentrico gineceo, ma soprattutto una specie di grande famiglia, di rete carbonara invisibile a occhio nudo, che protegge e sostiene. Anche quando quel dolore che Carla credeva di aver chiuso in una scatola dentro di sé scappa fuori all’improvviso.
Carla ha quasi quarant’anni, un compagno praticamente perfetto, un lavoro stimolante e un certo fascino. Ma non riesce ad avere un figlio. E per una come lei, abituata a centrare l’obiettivo, il senso di fallimento brucia senza consumarsi. Perché l’ossessione della maternità si può affinare al punto da dare dipendenza. Accade a molte delle donne che Carla incontra quando decide di tentare la fecondazione assistita. Tutte stanno in fila, mese dopo mese, per eseguire lo stesso rituale: gli ormoni, il pick-up, il transfer, l’attesa. Conoscono il proprio corpo e i suoi segnali con una precisione maniacale. Usano un oscuro gergo da iniziate. Perché loro non aspettano un bambino, «fanno la cova», non rimangono incinte, «s’incicognano». Mentre a forza di medicine si gonfiano come galline d’allevamento, le donne «difettose » si sfogano, si danno conforto, nelle sale ospedaliere o nelle chat.
Nel suo viaggio alla ricerca della maternità, e di una forma di saggezza che pare sempre scivolarle fra le dita, Carla può contare su di loro, ma anche su due guide spirituali d’eccezione: Seneca, oggetto dei suoi studi di latinista, e nonna Rina, che prima di diventare solida come una quercia era stata fragile come un albero rinsecchito. Nonostante persino la Bibbia sia piena di vecchie sterili che all’improvviso riescono a procreare, Carla forse deve mettersi in testa che un figlio non è un diritto, come le dice Marco, il suo compagno, con quella sua franchezza generosa e un po’ leggera.

Soldaten
di Neitzel Sönke; Welzer Harald

Dalla Collezione Storica Garzanti, un libro scioccante, rivelatorio. «Una scoperta sensazionale, destinato a cambiare la nostra visione della seconda guerra mondiale.» (Der Spiegel). Le intercettazioni dei militari tedeschi prigionieri degli Alleati! «In Italia, in ogni posto dove arrivavamo, il tenente diceva sempre: “Per prima cosa facciamone fuori qualcuno! Fatene fuori venti, così avremo un po’ di calma, che non si facciano strane idee!”.» (da una conversazione del 19 dicembre 1944).
Nel corso della seconda guerra mondiale, gli inglesi e gli americani intercettarono sistematicamente le conversazioni di migliaia di prigionieri tedeschi. Registrarono su vinile i passi più interessanti e redassero copie a stampa riempiendo oltre 150 mila pagine di verbali.
Questi verbali sono rimasti custoditi per decenni negli archivi di stato a Londra e a Washington e sono stati scoperti e presi in esame per la prima volta da uno storico, Sönke Neitzel, e da uno psicologo, Harald Welzer, solo a partire dalla fine degli anni Novanta. È una documentazione unica nel suo genere, sia per la qualità dei contenuti sia per l’enorme quantità di materiale, e offre una chiave di lettura inedita e sconvolgente della guerra, dei suoi orrori e dell’animo di chi è chiamato a combatterla.
Senza sapere di essere ascoltati, soldati e ufficiali della Wehrmacht parlano liberamente e fanno a gara tra loro per dimostrare di essere stati più brutali e spietati degli altri.
Rivelano segreti militari e dettagli tattici, discutono di armi e operazioni militari, ma esprimono anche la loro opinione su Hitler, sui nemici, sulla guerra, sulle SS, sullo sterminio degli ebrei. Soprattutto, manifestano senza inibizioni i loro sentimenti durante le azioni e il piacere che provavano nelle uccisioni più crudeli. Soldaten ci restituisce per la prima volta con questa ampiezza, profondità e forza l’immagine della guerra così come è stata vissuta da chi combatteva.
È una documentazione che pone su basi completamente nuove la nostra conoscenza della mentalità dei soldati tedeschi: ci permette di valutare l’importanza dell’ideologia nazista e dell’indottrinamento ideologico nel formare e motivare gli spietati carnefici di uno degli eserciti più terribilmente efficienti della storia.
Ma questo viaggio nell’orrore – anche grazie alle competenze degli autori – mette a nudo una verità ancora più sconvolgente: in determinate circostanze, uomini assolutamente normali possono compiere atrocità inimmaginabil.

La città delle ribelli
di Wolitzer Meg

Cosa accadrebbe se tutte le donne smettessero di fare l’amore con i loro uomini? Dopo “La stagione delle cattive madri” Meg Wolitzer ci regala un romanzo pungente che da subito è stato acclamato dalla critica e dal pubblico americani. Usa l’ironia come un bisturi e penetra nelle camere da letto in punta di piedi, svelandoci i segreti e i desideri nascosti di ogni donna. «Un romanzo che tutte le ragazze e tutte le donne consapevoli della loro vita sessuale dovrebbero leggere.» «The Wall Street Journal»

Smettere di fare l’amore con i propri uomini per ritrovare la felicità.
La vera felicità. Questa è la strategia che le donne di Stellar Plains, nel New Jersey, adottano, più o meno consapevolmente, per ritrovare sé stesse e i loro desideri. Una dopo l’altra iniziano a rifiutare qualsiasi contatto con i loro compagni. Nessuna vuole essere sfiorata: ogni bacio, ogni carezza vengono accuratamente evitati. Un vento freddo inizia a soffiare tra le lenzuola di ogni camera da letto. L’ispirazione per la rappresaglia è data da Fran Heller, la nuova, anticonvenzionale professoressa di teatro del liceo, che ha deciso di mettere in scena Lisistrata, la commedia di Aristofane in cui le cittadine ateniesi si uniscono in uno sciopero del sesso per protestare contro i loro mariti e contro la guerra. Eppure Stellar Plains sembra un luogo felice. Niente turba la serenità delle coppie che vi abitano. O almeno così appare.
D’altro canto… Dory e Robby Lang, insieme dai tempi dell’università, dicono di amarsi come il primo giorno, ma stanno scivolando verso una stanca sopportazione; la moglie del preside è afflitta da una sindrome di stanchezza cronica, mentre il marito se la intende con la consulente scolastica; Ruth, la neosposa, ha sempre più evidenti problemi di peso.
Un quadro allarmante, fatto di nevrosi quotidiane, piccoli screzi, rancori sopiti da anni. Gli uomini fingono di non vedere le crepe celate dietro le facciate linde e ordinate e le erbacce che infestano le aiuole immacolate. E allora è compito delle donne guardare la realtà in faccia, riprendere in mano il loro destino e combattere la battaglia per salvare le coppie

Concorso letterario Giri di Parole bando 2012

Giunge alla quarta edizione il Concorso Letterario Nazionale “Giri di Parole” riservato a racconti, romanzi e saggi inediti. Forti dell’esperienza e dei successi delle edizioni precedenti, grazie all’attenzione di lettori e scrittori che hanno risposto da tutto il territorio nazionale e alla crescente qualità dei testi vincitori, Navarra Editore ha pensato di aggiungere, accanto alle sezioni dedicate a romanzi, racconti e saggi inediti, anche due nuove sezioni: libri d’inchiesta e Fiori di Campo. In palio, la pubblicazione in catalogo.

Il tema scelto per “Giri di Parole” 2012 è “L’anno dei Maya”.
La data del 21 dicembre 2012 è entrata nell’immaginario collettivo e porta con sé l’attesa di un evento straordinario: perché, allora, non cogliere questa suggestione con manoscritti che traggano spunto dalla profezia, o che si concentrino su concetti paralleli quali rottura con il passato, stravolgimento delle leggi della Natura, nuova era spirituale? Per la sezione dedicata ai saggi, il tema può essere interpretato scegliendo di affrontare argomenti in cui sia compreso l’elemento di rottura con il passato nei più svariati campi di riflessione, critica, indagine. Le sezioni dedicate a libri d’inchiesta e Fiori di campo, invece, saranno svincolate dal tema proposto.
Due nuove sezioni: i libri d’inchiesta e i Fiori di Campo.

Tra le novità della quarta edizione di “Giri di Parole”, l’introduzione di due nuove sezioni, legate a tematiche forti e attuali: i libri d’inchiesta e i Fiori di Campo. Nel primo caso, i manoscritti dovranno essere il risultato di una ricerca approfondita o su un tema d’attualità, o su un’annosa questione considerata da nuovi punti di vista. Un elaborato che si basi su contenuti fortemente innovativi: inchieste di interesse sociale su fenomeni controversi di costume, culturali o politici.
Il nome dell’ultima sezione, invece, è un riferimento all’omonima collana di Navarra Editore; Fiori di campo è una collana “a soggetto”, dedicata a profili non solo di singoli uomini e donne divenuti noti, ma anche di esperienze collettive, di movimenti corali che si sono battuti per la legalità, la difesa dei diritti umani e civili, l’interesse per le minoranze e per gli sguardi trasversali, in Italia o all’estero. Soggetti, singoli o collettivi, che hanno fatto Storia con la loro storia.
I vincitori di “Giri di Parole” avranno la straordinaria opportunità di essere pubblicati e di entrare a far parte stabilmente del catalogo Navarra Editore. Inoltre, durante la prima parte del concorso, tutti gli incipit delle opere pervenute saranno pubblicati sul sito www.navarraeditore.it, in modo da dare visibilità e spazio a tutti i partecipanti.

Il termine di scadenza per inviare le opere è il 16 giugno 2012
Il bando e la scheda di partecipazione sono già consultabili e scaricabili sul nostro sito www.navarraeditore.it
Per informazioni scrivere a giridiparole@navarraeditore.it

Classifica dei libri novità per Pasqua 2012

Qualche consiglio per le buone letture durante le vacanze di Pasqua.
Abbiamo stilato una sorta di classifica dei libri novità che potrebbero occupare molto piacevolmente il vostro tempo libero.

In pole position per tutti gli amanti di Alessandro Barrico c’è “Tre volte l’alba” una sorta di “continuazione” del già fortunatissimo “Mr Gwyn”.
A nostro avviso, merita di essere letto anche “L’armadio dei vestiti dimenticati” indicato come un nuovo caso editoriale arrivato direttamente dalla Finlandia. L’autrice Riikka Pulkkinen è osannata dagli editori di mezzo mondo che hanno letteralmente scalpitato per avere i diritti di pubblicazione. La storia racconta di un segreto e dell’amore che lega una figlia e una madre. Intenso e toccante, un romanzo che tocca un tema delicato come quello dei legami familiari.

Un’altro romanzo che tocca la sfera familiare e diventa una commovente quanto toccante confessione tutta al femminile è “Un uso qualunque di te”.Watch Full Movie Online Streaming Online and Download

Molto interessante anche la nuova prova letteraria di Francesco Piccolo “Storie di primogeniti e figli unici” che attraverso 9 storie di infanzia, adolescenza e giovinezza, cerca di afferrare il senso della vita osservando i dettagli e le situazioni apparentemente insignificanti, come nello stile ormai inconfondibile dell’autore.

E per chi è interessato alla saggistica consigliamo Corrado Augias: “Il disagio della libertà. Perchè agli italiani piace avere un padrone e l’evento editorial – politico del 2012: “Putin. L’uomo senza volto”

Pasqua: libri, musica, guide viaggi per ferie a tutto relax

Ci siamo quasi, la Pasqua sta per arrivare. A parte l’evento religioso, in molti aspettano le meritate ferie per concedersi un break dalla routine di sempre. E allora abbiamo selezionato una serie di libri e romanzi per chi vuole dedicarsi alla lettura, guide viaggi per chi desidera progettare un viaggio in una capitale europea o vuole concedersi due notti fuori in un agriturismo o un borgo antico (pacchetto all inclusive).
Ci sono anche CD a prezzo speciale per completare l’offerta Pasqua a tutto relax.

Tra i libri ci sono tantissime novità disponibili per la consegna in 24 ore e già scontati del 15%.
I due ultimi  libri di Alessandro Baricco, un nuovo romanzo di Francesco Piccolo, il caso editoriale dell’anno “L’armadio dei vestiti dimenticati” solo per citarne alcuni.

Buona musica con Adele e le sue canzoni che hanno conquistato una platea mondiale “21”.Il nuovo lavoro di Vasco Rossi “L’Altra metà del cielo” e Nina Zilli ancora fresca del successo sanremese “L’amore è femmina”

Il senso dell’acqua: un romanzo per raccontare il mistero delle vite passate

libro il senso dell'acqua di cristina fabbriniIntervista a Cristina Fabbrini, autrice del libro:”Il senso dell’acqua”.

A cura di Valentina Fosca Olcelli

«I sogni hanno avuto un ruolo chiave nella tua vita e nella storia del libro… Un aneddoto che possiamo raccontare, legato ai sogni?»

«La cosa più curiosa è che al risveglio ricordavo pochissimi dettagli. Frammenti, emozioni, più che altro. E odori. Mi risvegliavo ogni mattina con un forte odore nel naso, odore di fiume, di neve e di legna bruciata. Una sensazione netta, ben definibile, ma che non aveva alcun riscontro con la mia realtà. Inoltre, sempre più spesso, nei miei sogni c’era acqua, tantissima acqua… l’acqua del mare – sempre burrascoso – l’acqua del fiume, altra acqua che non riuscivo a definire… Ma la cosa più significativa era che avvertivo un’emozione talmente forte da risultare devastante. Era un misto di sensazione di struggimento, di appartenenza, di paura, di amore… Solo in seguito, grazie alle regressioni nelle vite passate, effettuate con la Cristalloterapia (Cristalloterapia delle Vite Passate di Marco Serravalle, n.d.r.), ho scoperto che si trattava di una vita passata che stava emergendo dal mio inconscio. In realtà si trattava quindi non di un mondo onirico invadente – come l’ho definito nel libro – ma del riemergere di ricordi legati a una precedente esistenza.»

«Quindi è a causa di questi sogni-ricordi che hai scelto un titolo così particolare per il tuo libro…»

«Sì, in parte. Diciamo che l’acqua è l’elemento che domina la nostra vita: i sentimenti, soprattutto, e questo lo rendeva un candidato eccezionale per il titolo del libro. Di fatto, però, l’acqua compare anche come elemento di primo piano nella storia della mia vita passata. Lì la protagonista, la me stessa che viveva in quella storia circa duecento anni fa, nasceva in una città di mare e la sua stessa esistenza è stata segnata in modo effettivo dall’acqua».

«Raccontiamo qualcosa di più del romanzo, pur senza svelarne la trama, che a mio avviso è uno dei punti di forza del libro. La struttura, per esempio. Possiamo definirlo un libro nel libro…»
«Lo definirei piuttosto l’intreccio di due vite che si rincorrono e si compenetrano. La parte della vita attuale è molto semplice e lineare, mentre la vita passata è affasciante e rocambolesca, malgrado non fossi nessuno di importante. La parte “antica” è stata romanzata, è chiaro, perché andava resa appetibile per il lettore, ma la struttura della storia appartiene alle regressioni che ho fatto quindi, per me, è reale come quella attuale.»

«Una delle caratteristiche di maggior pregio del libro, è che tutta la storia è inserita in un contesto storico ben definito, raccontato in modo molto avvincente, per nulla scontato. Viene da pensare che ci sia dietro uno studio storico non indifferente…»
«Come dicevo prima, nel momento in cui ho fatto le regressioni, ed è emersa questa vita, sono riuscita a individuare molti dettagli: i luoghi (malgrado mi risultassero del tutto sconosciuti), il periodo, il succedersi delle situazioni… ma per il resto non sapevo assolutamente nulla di quello che furono – storicamente – gli eventi in quegli anni e in quei luoghi. E’ stata una sorpresa e una riconferma, anni dopo, vedere tutte le tessere del puzzle andare a posto nel momento in cui, all’università, preparai l’esame di “Storia dell’Europa Orientale”. Tutto questo studio storico, poi, mi è servito per dare i nomi agli avvenimenti e calare il tutto in un contesto storico reale.»

«Quanto è stato difficile scrivere un romanzo autobiografico?»
«Scriverlo non è stato difficile: ho preso gli appunti che avevo scarabocchiato durante quel periodo, gli atti delle mie regressioni, le canzoni che hanno fatto parte di me in quel periodo e ho rimesso tutto in ordine cercando di plasmare il materiale in un libro che avesse un senso non solo per me, ma anche per quelli che sarebbero stati i miei lettori. Scriverlo, quindi, non è stato difficile. Consegnarlo al pubblico, quello sì è stato difficile.»

«C’è qualcosa che vorresti dire, di persona ai tuoi lettori?»

«Sì. Ricordare l’aforisma di Francis Bacon con il quale apro il libro ”Leggi non per contraddire o confutare, né per credere o prendere per oro colato… ma per soppesare e riflettere”. Questo libro rappresenta la mia realtà, il mio modo di vedere le cose, il mio punto di vista. Non vuole essere un manifesto sulla reincarnazione o sulle teorie spirituali. Questo libro vuole per prima cosa presentarsi come opera letteraria, al di là della tematica. E, casomai, offrire una chiave di lettura “diversa” a quelli che possono essere i problemi della vita quotidiana che tutti, chi in un modo, chi nell’altro, ci troviamo a dover affrontare».

Personalmente ritengo che questo libro, una volta che sarà stato scoperto dal grande pubblico, sarà destinato a far parlare di sé. Un libro è una promessa, che l’autore fa attraverso il titolo, la copertina, l’incipit. La promessa di un sogno, di un’emozione, di un viaggio. E Il Senso dell’Acqua sa molto bene come mantenerla.

 

 

 

 

 

 

 

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