Giorno del ricordo: 5 libri

Il Giorno del ricordo è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, che ricorda i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata. Istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, vuole “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

ITALIANI DUE VOLTE – Dino Messina

Sono italiani due volte i trecentomila che in un lungo esodo durato oltre vent’anni dopo la Seconda guerra mondiale lasciarono l’Istria, Fiume e Zara. Erano nati italiani e scelsero di rimanere tali quando il trattato di pace del 10 febbraio 1947 assegnò quelle regioni alla Jugoslavia comunista del maresciallo Tito.

A rievocare una storia a lungo trascurata del nostro Novecento è un’inchiesta originale e serrata dove al racconto dei fatti Dino Messina accompagna le testimonianze inedite dei parenti delle vittime della violenza titina e di chi bambino lasciò la casa natale senza la speranza di potervi tornare.
Un dramma nazionale in tre grandi atti: il primo, con l’irredentismo, la vittoria nella Grande guerra, il passaggio alla patria di regioni e città sotto il dominio asburgico; seguiti dalla presa del potere fascista con le politiche anti-slave e la guerra accanto ai nazisti.
La secondo fase inizia con le ondate di violenza dei partigiani di Tito nell’autunno del 1943 e nella primavera del 1945. Trieste, Pola e i centri dell’Istria occidentale, Fiume e Zara, da province irredente divennero terre di conquista jugoslava. Al biennio di terrore e alla stagione delle foibe, seguirono altri anni di pressioni e paura.
Sino al terzo atto, dal 10 febbraio 1947, che segnò la più grande ondata dell’esodo. E successivamente un’altra massiccia partenza dalla zona assegnata alla Jugoslavia dopo il Memorandum di Londra del 1954, che stabilì il ritorno di Trieste all’Italia. A migliaia di fuggitivi, dopo il terrore e lo sradicamento, toccò l’umiliazione dei campi profughi.
Una pagina tragica della nostra storia che trova in questo libro una ricostruzione puntuale.

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LE FOIBE GIULIANE – Elio Apih

Gli interrogativi posti da Elio Apih e le riflessioni che essi suscitano nel percorso di questo libro, muovono da un quesito fondamentale: “Come e da dove viene l’infoibamento nella Venezia Giulia?”
È bene precisare che l’Autore tratta sia delle foibe del 1943 in Istria, sia delle foibe del 1945, che riguardarono anche Gorizia, Pola e Fiume, ma soprattutto, per efferatezza, Trieste. Ciò detto, è significativo che il primo capitolo si apra su uno scenario di vuoto metafisico: l’abisso (abìssus abissum invocat) in cui si agitano elementi da primordio evocati tramite suggestioni letterarie.
Ma sul piano storico l'”infoibamento” come eccidio trova collocazione nel quadro della Seconda guerra mondiale; taluni episodi possono fare pensare ad un’analogia fra le modalità “rituali” dell’eccidio. Si tratta di un accadimento storico complesso. Le tensioni politiche si intrecciano con quelle nazionali e viceversa. Per decenni la questione delle foibe è stata ostaggio della polemica politica.

L’ipotesi dell’Autore è che il comunismo jugoslavo “non allineato” non sia stato sottoposto a giudizio in quanto ha goduto di un’ampia immunità dettata dall’atlantismo e abbia incontrato l’apprezzamento della sinistra italiana in nome della politica di equidistanza terzomondista di Tito; in Italia l’antifascismo si sarebbe invece dovuto impegnare di più nella costruzione di un’etica democratica nella società civile.

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IL LUNGO ESODO – Raoul Pupo

All’indomani del trattato di pace del 10 febbraio 1947, che sanciva la cessione dell’Istria, di Fiume e di Zara alla Jugoslavia, la geografia umana della regione Giulia inizia a mutare sotto la spinta degli eserciti di Tito: più di un quarto di milione di persone tra uomini, donne e bambini è costretto a lasciare la propria casa e fuggire altrove, in Italia ma anche oltreoceano.

Si tratta dell’Esodo giuliano-dalmata, un fenomeno di ampia portata, che per essere compreso va collegato ai nodi cruciali della storia del confine orientale nel ‘900: le persecuzioni fasciste ai danni di sloveni e croati, la guerra partigiana e la controguerriglia dopo l’aprile 1941, le foibe, l’interminabile questione di Trieste, fino all’ultima ondata migratoria verso l’Australia alla fine degli anni Cinquanta.

Alla sua prima pubblicazione nel 2005 questo volume ha dato avvio a una nuova stagione di studi. Questa edizione aggiornata tiene conto della disponibilità di nuove fonti e dei progressi delle ricerche e permette di affiancare alla documentazione storica le testimonianze dirette degli esuli.

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BORA – Anna Maria Mori, Nelida Milani

Cos’è stato davvero l’esodo istriano del secondo dopoguerra? Come ha cambiato la fisionomia e le sorti di un territorio? E come ha stravolto le vite dei molti esuli e di quei pochi che scelsero di rimanere? Nemmeno il tempo è stato capace di cancellare il trauma subito, che è riemerso dalle pieghe della storia per andare incontro a una dolorosa rielaborazione.

Anna Maria Mori, che con la famiglia lasciò la nativa Pola per l’Italia, ripercorre quelle vicende attraverso il confronto epistolare con Nelida Milani, che a suo tempo scelse di restare, rinunciando alla lingua, a molti affetti, alle consuetudini di un mondo che, con ferocia, veniva snaturato. Il dialogo che anima queste pagine restituisce intatto, a distanza di decenni, il sofferente vissuto di entrambe le parti: l’umanità dei «rimasti» e quella degli «andati». Gli aneddoti si confondono con la cronaca, le riflessioni si intrecciano alla memoria, in un viaggio dentro e fuori di sé, nei ricordi da confrontare con altri ricordi, e nei chilometri sulla costa o all’interno dell’Istria.

Mentre gli spettri dell’esilio e dell’intolleranza sembrano incombere nuovamente sull’Europa e sul mondo intero, appare più che mai necessario fare i conti con questa storia e con gli interrogativi che ancora la accompagnano.

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UNA VICENDA DEL NOVECENTO – Eugenio Lombardi

Con un testo molto ambizioso e certo non esente da critiche, la legge fondativa del Giorno del Ricordo si presentava idealmente come un’operazione sana, mirata a individuare e dare forma istituzionale alle violenze del confine nordorientale italiano (le foibe) e alla drammaticità dell’esodo istriano e giuliano-dalmata.

A fronte di tali premesse, tuttavia, il risultato della legge fu quello di consegnare al grande pubblico e soprattutto all’iniziativa dei partiti politici – certo non degli storici – un tema particolarmente ostico, spesso travisato a favore di una narrazione acritica e finalizzata a «privilegiare la spettacolarizzazione degli avvenimenti»; il tutto a sfavore di una corretta presa di consapevolezza collettiva basata sul lavoro degli studiosi.

Per l’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Pistoia questo piccolo volume rappresenta una parziale risposta al quadro appena descritto: uno strumento utile a sondare il tema delle violenze e delle complesse vicende dell’Alto Adriatico con l’ausilio degli storici, ai quali va il merito di aver tradotto le proprie conoscenze in una serie di interventi puntuali e di agevole lettura.

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World Nutella Day: 3 libri

Il 5 febbraio si celebra la crema spalmabile più amata da adulti e bambini. È stata Sara Rosso, una blogger americana appassionata di Nutella® ad istituirne la giornata mondiale nel 2007.  Ai lovers di tutto il mondo l’idea di una festa è piaciuta a tal punto che in men che non si dica hanno iniziato a celebrare la passione per la Nutella® condividendo foto, idee, ispirazioni e ricette sui social. E il World Nutella® Day è diventato un fenomeno globale. 

MONDO NUTELLA – Gigi Padovani

Una mattina di maggio del 1964, sulla tavola degli italiani arrivò un bicchiere esagonale con la fetta di pane sull’etichetta e all’interno una crema da spalmare alla nocciola. Erano gli anni della grande illusione per un futuro radioso: Nutella inventò una nuova categoria merceologica, conquistò il Bel Paese e poi il mondo.
Oggi ha cinquant’anni ma non li dimostra: le sue vendite continuano a crescere ininterrottamente e la sua filiera è oggetto di studio anche da parte dell’OCSE, come esempio di globalizzazione virtuosa.

Ma qual è il suo segreto? Tutto incominciò ad Alba, in un piccolo laboratorio di pasticceria, subito dopo la guerra. Dal fondatore Pietro Ferrerò al figlio Michele al nipote Giovanni – intervistato nel libro -, questa azienda famigliare, emblema del capitalismo italiano, ha continuato a mietere successi con l’innovazione dei suoi prodotti globali, pur mantenendo solide radici nel territorio in cui è nata, le Langhe, tra le colline di noccioli.

Nutella, che è ormai entrata nel mito e ha conquistato diverse generazioni pur senza mai cambiare, rappresenta un modello ideale di prodotto-impresa che è stato il driver di crescita di Ferrerò, quarto gruppo dolciario al mondo con 8,1 miliardi di fatturato, 20 stabilimenti e 30.000 collaboratori. Soprattutto, è un esempio di innovazione italiana e questo libro non solo ne svela la storia, ma ne analizza le strategie di produzione, marketing e comunicazione, l’attento posizionamento e la tutela del brand.

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CUCINARE CON LA NUTELLA – Paola Balducchi

Trecento semplici e originali ricette per cucinare con la nutella® Spalmata sul pane o gustata a cucchiaiate, nutella® rappresenta il prodotto alimentare che più di qualunque altro riassume in sé gusto, piacere ed energia ed è per molti il peccato di gola per eccellenza.

Nata nel 1964, nutella® oggi è diventata un vero e proprio mito, un fenomeno di costume, un prodotto di culto. Il suo successo non dipende solo dalla qualità, dalla bontà e dalla golosità; per ognuno dei suoi consumatori rappresenta infatti uno stile di vita, uno speciale mondo in cui ci si sente uniti dalla stessa gioia di vivere indipendentemente da classi d’età, condizione sociale e area geografica.

Il libro, che ripercorre anche la storia del prodotto, offre interessanti spunti per fare di nutella® l’ingrediente principale sia per vivacizzare i piatti più tradizionali, che per realizzare insolite e deliziose ricette.
Accompagnati da splendide e golose illustrazioni, l’ananas ricoperto, i biscottini con le mandorle, i cestini ripieni, le coppe fantasia, la crostata ai pinoli, i dolcetti di frutta secca, la mousse dolce-amara, il panettone farcito sono solo alcuni dei tanti suggerimenti per gustare in maniera nuova e originale nutella®.

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PASSIONE NUTELLA – Clara Vada Padovani

Identità e fortuna della più famosa crema spalmabile al mondo: oggi Nutella è il marchio italiano più noto in assoluto.
Il volume è profondamente rinnovato, realizzato in stretta collaborazione con la Ferrero, scritto da Clara Padovani e dal marito (i veri esperti del tema) e, oggi, arricchito dalla partecipazione di nuovi chef stellati, non solo italiani. Infatti Passione Nutella edizione 2010 verrà presentato in contemporanea a Milano e New York.

A una brillante introduzione, segue il curioso Dizionarietto della Nutella, il ricettario d’autore con la partecipazione di oltre 10 nuovi chef stellati e ristoranti di culto, dalla provincia italiana al centro di Milano, agli indirizzi più “cool” della ristorazione italo-americana a Manhattan. Nelle “new entries” italiane ci sono Luisa Valazza (“Al Sorriso”, tre stelle Michelin) e Valeria Piccini (“da Caino”, due stelle), Giancarlo Perbellini (“Per bellini”, due stelle) e Tonino Cannavacciuolo (“Villa Crespi” due stelle). Anche il ricettario casalingo, firmato dall’autrice, si arricchisce di qualche novità ispirata alla cucina nordamericana.

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Giornata Mondiale contro il Cancro: 5 libri

Il 4 febbraio si celebra la Giornata mondiale contro il cancro, World Cancer Day, promossa dalla UICC (Union for International Cancer Control) e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

VIVERE LA TEMPESTA – Paola Staccioli

Giulia ha tante sicurezze. Il suo lavoro da giornalista, gli affetti e l’appartenenza a una comunità politica che continua a cercare nuovi orizzonti per il destino del mondo.
Questo finché, durante una visita di pochi minuti in un’anonima stanza di ospedale, i risultati delle analisi restituiscono un verdetto che sembra essere inappellabile: il cancro.
Invece che restare intrappolata nell’attesa della fine, Giulia si apre a una nuova vita.

Un viaggio sospeso tra sé stessa e un paese, l’Italia, in cui la malattia non è l’eccezione, ma la regola che domina l’esistenza di un numero altissimo di persone.

La protagonista lo scopre nella Taranto dell’Ilva e delle polveri irrespirabili, la città in cui la necessità del lavoro dispensa quotidianamente morte. Ma anche il luogo dove trovare la forza per scoprire, insieme al coraggio di vivere la tempesta, una straordinaria prospettiva di riscatto.

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FIORIRE D’INVERNO. LA MIA STORIA – Nadia Toffa

«Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell’ultima carta.
Per ciascuno di noi l’esistenza è costellata di eventi che in prima battuta sono sembrati inaffrontabili, e invece poi hanno portato a una rinascita, a un nuovo equilibrio.

Penso che ci sia un ordine più saggio che governa il mondo e di cui spesso ignoriamo il senso, la prospettiva. Per questo ho una grande fiducia, mi alzo sempre col sorriso. Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza.
La malattia, l’avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell’essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore.»

(Nadia)

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L’ALBERO DEI MILLE ANNI – Pietro Calabrese

Non ci pensiamo mai, ma la vita può deragliare improvvisamente. Bastano due parole.
È successo il 19 maggio 2009 a Pietro Calabrese, una carriera luminosa nel giornalismo e un’esistenza piena. Nel suo caso le due parole sono state addensamento polmonare, pietoso eufemismo per significare che è entrato di diritto nella costellazione del cancro (quale acutezza nella battuta di Woody Allen: “Oggi le due parole che è più bello sentirsi dire non sono ‘ti amo’ ma ‘è benigno'”).

In questo libro tanto lucido quanto toccante Calabrese racconta il suo cammino, giorno per giorno, dopo quel fulmine a ciel sereno. Un cammino che passa per l’altalena dello sconforto e della speranza, per le notti sotto l’assalto molesto dei pensieri e per il ricordo sognante di quando la notte invece – si parlava d’amore, per il tempo che diventa sospeso e per il calore benefico delle persone care (“già, e adesso chi lo dice agli amici?”). Ed è un cammino che passa inevitabilmente per la brutalità delle cure e per un corpo devastato in cui non ti riconosci più.

Eppure, a un certo punto, fa una svolta radicale e diventa un cammino di crescita e di consapevolezza nuova. Raggiunta durante una chiacchierata con un amico sotto un baobab africano, il monumentale albero dei mille anni. Da lì Pietro, scoprendo una verità semplice e rivoluzionaria ma nascosta, lancia a tutti un messaggio salvifico, scritto con la penna del grande giornalista ma pensato con la mente e con il cuore dell’uomo.

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GOALS. 98 STORIE + 1 – Gianluca Vialli 

Gianluca Vialli, campione di Juventus e Sampdoria e poi allenatore di Chelsea e Watford, ha raccolto e raccontato 99 “quotes” e 99 storie sportive (l’ultima è autobiografica) che lo hanno ispirato e tuttora lo ispirano nella sua progressione di vita quotidiana.
Ogni “quote” è strumento di meditazione e motivazione ed è collegato a ogni storia.

Non è un’autobiografia e nemmeno un semplice libro di imprese sportive altrui. Il taglio motivazionale delle storie e l’abbinamento al “quote” iniziale ne fanno un manuale di ispirazione e meditazione. L’obiettivo del libro è quindi quello di condividere la morale e gli spunti che emergono dalle storie, nella speranza che possano essere utili nell’affrontare le proprie grandi e piccole sfide di tutti i giorni.
“Goals” quindi va tradotto con “obiettivi” e non semplicemente con il suo significato meramente sportivo.

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MANUALE DEL COMBATTENTE – Pasquale Pollinzi 

Pasquale Pollinzi affronta come un vero combattente la sua personale lotta contro il cancro. Ma il suo manuale si rivolge a tutti, perché ognuno di noi ha la sua personale guerra.
E nella relatività della vita ognuno deve essere un bravo combattente per poter vincere o affrontare nel modo migliore la sconfitta. Pasquale è il coach di questo allenamento duro.

Ma con ottimismo, serenità e realismo ci indica una strada: disciplina, amor proprio, accettazione del rischio e obbedienza verso il nostro capitano ci aiuteranno ad affrontare le difficoltà.
E in ogni caso ci ricorda che non siamo soli nell’agone e ci dimostra concretamente che farcela è possibile.

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3 libri per capire l’elezione al Quirinale

Questi sono giorni frenetici per la vita politica del nostro paese: l’elezione del presidente della Repubblica ogni sette anni torna a monopolizzare la cronaca pubblica italiana. Quest’anno in particolare si fa ancora più chiacchierata e tormentata, perché non si è ancora riusciti a trovare un candidato o una candidata che metta d’accordo tutti o quasi tutti.

Tre titoli suggeriti, i più recenti (perchè in questi settantacinque anni sono stati scritti moltissimi libri sull’argomento) per leggere le notizie senza esserne travolti, per avere in mano qualche bussola che guidi nella foresta di dichiarazioni e commenti che fioccano.

SUL COLLE PIÚ ALTO – Valdo Spini

Ex presidente della Commissione Difesa della Camera e attualmente presidente dell’Associazione delle Istituzioni culturali italiane (AICI),
Valdo Spini racconta la scelta o l’elezione dei presidenti che si sono succeduti, da De Gasperi (Capo provvisorio dello Stato per 15 giorni dopo il referendum tra monarchia e repubblica) a Mattarella con aneddoti e colpi di scena imprevedibili.

Obiettivo del libro è aiutare a comprendere il delicato equilibrio tra il Parlamento e i singoli grandi elettori, ma anche la centralità del ruolo del Presidente che, anche nei prossimi sette anni, sara’ chiave di volta di un Paese alle prese con il Pnrr e il post-pandemia.

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IL PRESIDENTE – Marco Damilano

Marco Damilano, direttore dell’Espresso, descrive tutte le elezioni: le trattative segrete, i tradimenti, gli scandali, gli interventi di poteri esterni ai grandi elettori che lo votano (ieri la Chiesa e la massoneria, gli Usa e l’Urss, oggi i social e l’Europa).

Racconta perfino le stragi (piazza Fontana, il rapimento e l’omicidio di Moro, l’eliminazione del giudice Falcone a Capaci) che hanno azzoppato “i cavalli di razza” e incoronato molti outsider.

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CAPI SENZA STATO – Marzio Breda

Il quirinalista del Corriere della Sera racconta la cronaca di trent’anni di vicende e intrighi nati nell’istituzione più alta della Repubblica, ricordando episodi e parole di cui è stato testimone, sulla scena pubblica come in privato, seguendo i presidenti da Cossiga a Mattarella.

Oltre alla cronaca e alla storia, nel libro c’è anche una analisi politico-costituzionale che spiega fin dove si sono spinti i presidenti, allargando sempre più la famosa “fisarmonica” dei loro poteri destreggiandosi e guidando una transizione politica, economica e sociale ancora irrisolta.

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Giorno della Memoria 2022

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria. Un giorno nato per ricordare le vittime dell’Olocausto e per interrogarsi sul perché della Shoah e della discriminazione dell’uomo contro altri uomini.

Ogni anno, il 27 gennaio si celebra il Giorno della memoria, ovvero la “Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime della Shoah”. La ricorrenza internazionale è stata istituita il 1° novembre 2005 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Proprio il 27 gennaio 1945, infatti, le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

A seguire, una selezione di romanzi, saggi e biografie, che possono aiutare a non dimenticare la tragedia della Giorno della Memoria

Tantissimi altri romanzi, saggi e biografie per ricordare >>

LA SOLA COLPA DI ESSERE NATI – Liliana Segre, Gherardo Colombo

«Per me è molto importante sentirmi sulla tua stessa strada. Perché hai vissuto ciò che io ho solo letto, e perché avendolo vissuto non hai assecondato l’istinto di rispondere all’odio con l’odio».
«Non abbiamo bisogno di eroi, serve però tenere sempre viva la capacità di vergognarsi per il male altrui, di non voltarsi dall’altra parte, di non accettare le ingiustizie».

Liliana Segre ha compiuto da poco otto anni quando, nel 1938, con l’emanazione delle leggi razziali, le viene impedito di tornare in classe: alunni e insegnanti di «razza ebraica» sono espulsi dalle scuole statali, e di lì a poco gli ebrei vengono licenziati dalle amministrazioni pubbliche e dalle banche, non possono sposare «ariani», possedere aziende, scrivere sui giornali e subiscono molte altre odiose limitazioni.
È l’inizio della più terribile delle tragedie che culminerà nei campi di sterminio e nelle camere a gas.

In questo dialogo, Liliana Segre e Gherardo  Colombo ripercorrono quei drammatici momenti personali e collettivi, si interrogano sulla profonda differenza che intercorre tra giustizia e legalità e sottolineano la necessità di non voltare mai lo sguardo davanti alle ingiustizie, per fare in modo che le pagine più oscure della nostra storia non si ripetano mai più.

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DOV’È ANNE FRANK? – Ari Folman, Lena Guberman

Dopo aver realizzato il graphic novel tratto dal Diario di Anne Frank, il regista israeliano Ari Folman, affiancato dalla disegnatrice Lena Guberman, racconta di nuovo la storia di Anne.

Questa volta però lo fa da un punto di vista originale e insolito, quello di Kitty, l’amica immaginaria a cui sono confidati i segreti del Diario. E attraverso il suo sguardo sognante e determinato ci restituisce tutta la scottante attualità del messaggio di Anne.
Un messaggio che dobbiamo tornare ad ascoltare per far sì che le tragedie della Storia non si ripetano. «Non puoi saperlo, Anne, ma oggi il tuo nome è conosciuto in tutto il mondo; tutti hanno letto il tuo diario, quel diario che mi è sempre vicino e che ora è il mio cuore pulsante. E anche se non ti sarà di grande conforto, posso dire che un altro dei tuoi sogni – il sogno di innamorarti – è diventato reale per me grazie all’incontro con Peter. E il mio Peter sta facendo tutto il possibile per realizzare un altro dei tuoi splendidi sogni: aiutare altri bambini come te che ancora oggi soffrono nel mondo, vittime delle armi e delle stragi compiute dagli uomini. Gli stessi uomini che tu credevi fossero fondamentalmente buoni, benché avessero inventato la guerra e i suoi orrori» (Kitty).

In una notte di tempesta, nella casa di Anne Frank ad Amsterdam, ormai diventata da decenni un visitatissimo museo, d’improvviso, all’interno della stanza dove è conservato l’oggetto più prezioso di tutti, il manoscritto del Diario, prende corpo la figura di una ragazzina. Ha una chioma di capelli rosso brillante ed è vestita in modo strano per i nostri tempi: è Kitty!
L’amica immaginaria a cui Anne ha scritto per due anni si materializza in carne e ossa e ci accompagna in un viaggio sospeso tra passato e presente.
Riviviamo con lei i momenti della sua amicizia con Anne: le gioie e le tribolazioni del loro rapporto, i tanti istanti magici di un legame intimo e speciale come nessun altro. Scopriamo insieme a lei, ignara di tutto, la tragica sorte che è toccata alla famiglia Frank.
E insieme a lei fuggiamo, perché le autorità la scambieranno per una ladra che ha rubato il Diario; imbattendoci nelle vite dei tanti in fuga da violenze e guerre che oggi sono costretti a nascondersi, come Anne si era nascosta al tempo dei nazisti.

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DIARIO – Anna Frank

28 marzo 1944. Dall’esilio londinese il ministro olandese dell’Istruzione lancia un appello ai connazionali perché conservino ogni testimonianza utile a raccontare quanto sta accadendo nei Paesi Bassi occupati dai nazisti.
Ad ascoltarlo c’è un’adolescente ebrea che vive ad Amsterdam in un nascondiglio. Il suo nome, oggi universalmente noto, è Anne Frank.

Anne ama scrivere, da grande vuole fare la giornalista o la scrittrice, e ne ha tutte le doti; compone qualche racconto, ma soprattutto da circa due anni tiene un diario: un testo intimo, destinato solo a se stessa, che definisce «la confessione di un brutto anatroccolo».
Ma a partire da quel giorno, in cui scopre il valore della memoria, la «bambina di Amsterdam» si dedica consapevolmente a riscriverlo, il diario, per conferirgli valore eterno di testimonianza.
Gli dà forma epistolare, dei personaggi e anche un titolo, “La casa sul retro”; ne controlla lo stile e ordina il materiale in vista di un pubblico, di futuri lettori.

Preziosa fonte storiografica e precoce laboratorio di scrittura, il Diario, nella sua duplice redazione (A e B), mette in luce tutta la valenza umana e letteraria di un «libro composto sul confine dell’abisso».
Introduzione di Alberto Cavaglion.

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COME FOGLIE AL VENTO – Riccardo Calimani

Lo struggente racconto di un nonno ai nipotini è l’occasione per ripercorrere i giorni drammatici delle persecuzioni contro gli ebrei veneziani, in una testimonianza in cui il ricordo personale si alterna ai documenti e agli avvenimenti pubblici dell’epoca, e che restituisce non solo la storia di quegli anni, ma anche il senso di straniamento e incredulità delle vittime della Shoah.

Proprio come le foglie al vento, anche le donne e gli uomini evocati nel racconto sono travolti da una forza superiore, violenta, incomprensibile, e da un orrore inimmaginabile.
Molte cose, infatti, fino alla fine della Seconda guerra mondiale, non si sono sapute, e anche quello che si sapeva era troppo terribile per essere creduto, e chi ha vissuto in quegli anni ha preso coscienza di quella tragica realtà a poco a poco, tra incertezze e contraddizioni.

Riccardo Calimani, uno dei massimi studiosi ed esperti di Venezia e della storia degli ebrei italiani, fonde in questo libro la dimensione privata con quella storica, e dà vita così a una memoria famigliare e nello stesso tempo a una ricostruzione rigorosa e densa degli anni più terribili del Ventesimo secolo.

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SE QUESTO È UN UOMO – Primo Levi

Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò “Se questo è un uomo” nel 1947.
Einaudi lo accolse nel 1958 nei “Saggi” e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo.

Testimonianza sconvolgente sull’inferno dei Lager, libro della dignità e dell’abiezione dell’uomo di fronte allo sterminio di massa, “Se questo è un uomo” è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche.

È un’analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell’umiliazione, dell’offesa, della degradazione dell’uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.

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SULLE ALI DELLA SPERANZA – Bruna Cases, Federica Seneghini

Nel 1943 Bruna Cases aveva solo nove anni quando con la famiglia riuscì a trovare rifugio in Svizzera grazie ad alcuni “contrabbandieri”, uomini che per denaro accompagnavano al confine profughi ebrei e perseguitati. In quei giorni concitati la piccola Bruna prese appunti ovunque per non dimenticarsi di nulla e, una volta in salvo, li trasformò nel suo personale diario di fuga.

Oggi, partendo proprio da quelle pagine di paura e di speranza, Bruna condivide con noi la sua testimonianza: dalle Leggi razziali del 1938 e le crescenti difficoltà per tutta la sua famiglia, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e i bombardamenti su Milano, fino alla decisione più sofferta: lasciare l’Italia e provare a raggiungere un Paese neutrale.

Un racconto fatto di piccoli e grandi dettagli che, con la sua semplicità nel descrivere un sapone ricavato dalle castagne, la gioia nel ricevere un paio di banane o un mazzo di carte, permette a noi lettori di scoprire particolari ancora inediti di una delle pagine più drammatiche nella storia dell’umanità.

Età di lettura: da 10 anni.

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