Archivi per la categoria ‘Novità’

Paura e delirio a Hollywood: ecco il nuovo Palahniuk!

“Senza Veli” è il nuovo, sconcertante romanzo del geniale Palahniuk e si annuncia come un vero e proprio caso letterario, che, per la sua freddezza, metterà alla prova anche i seguaci più incalliti di uno dei maggiori scrittori di culto nel panorama letterario mondiale. Da Fight Club a Soffocare, passando per Survivor, Ninna Nanna o lo straordinario Rabbia, Chuck Palahniuk non ha mai smesso di stupire, affascinare e sconvolgere i suoi fan. La nuova caustica creatura ci introduce nella Hollywood degli anni d’oro, in una atmosfera magica, geniale e visionaria. La storia di Hazie Cogan, dama di compagnia, domestica, confidente della logora star Katherine Kenton, incamminata a passi lunghi sul viale del tramonto e patologicamente ossessionata dall’invecchiamento. Dopo anni passati a provvedere a ogni bizzarra richiesta dell’attrice, Hazie si trova a dover superare se stessa quando la Kenton viene abbordata da un certo Webster Carlton Westward III, abile ad intrufolarsi nel cuore (e tra le lenzuola) della diva. Hazie, in breve tempo, scopre che l’uomo ha scritto una biografia senza veli che prevede la morte di Katherine in una scena degna di un barocchissimo musical…Palahniuk torna in gran forma con una delle sue leggendarie fiabe per i nostri tempi, in cui si mescolano celebrità, sesso, humour nero, disperazione e genio. Una storia senza tempo e senza speranza sul nostro mondo, sempre più assetato di star e di personaggi pubblici pieni di glamour e sempre più desideroso di distruggerli.

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Acciaio..caso pubblicitario o vero cult?

Divisa per una manciata di voti dal vincitore del Premio Strega 2010 Antonio Pennacchi, la giovane autrice piace e fa discutere. Amata dalla maggiorparte dei lettori, che hanno contribuito a fare del suo romanzo di esordio un grande successo editoriale, meno apprezzata da critici affermati come il Professor Belpoliti, docente universitario, scrittore, nonchè stimato critico letterario autore di recensioni e articoli culturali per La Stampa e L’ Espresso. “Un caso da manuale di marketing”..così viene definito da Belpoliti il polverone mediatico e pubblicitario che ha catapultato “Acciaio” ai primi posti tra i libri più venduti degli ultimi mesi.

Il romanzo è ambientato a Piombino, in un marginale quartiere periferico abitato da umili operai, studenti universitari, spacciatori, ladruncoli. Fanno da scenario vie disordinate e degradate,  immensi palazzoni popolari. Silvia Avallone ci racconta la storia della profonda amicizia tra Francesca e Anna, due ragazzine che crescono insieme in questo contesto desolato, fatto di adulti cupi e tristi, ragazzi senza interessi, senza ambizioni, rovinati dalla droga presa come diversivo a una vita noiosa, per dimenticare la disillusione provocata da un lavoro insoddisfacente. Le due ragazze crescono, maturano, si uniscono in un rapporto lesbico..il loro rapporto è fatto di amore, gelosie, rabbia..fino ad arrivare alla separazione. Per Francesca inizia così un periodo difficile e devastante che la spingerà in un percorso autodistruttivo e disperato.

“Acciaio” non è un romanzo facile, non è un racconto felice e spensierato. Racconta di cortili in cui “bambini giocano accanto a ragazzi che spacciano e vecchie che puzzano”, di vite difficili, di uomini disonesti, di padri violenti, di giovani dirottati verso un futuro senza prospettive e senza vie d’ uscita, di morti sul lavoro, della perdita dei valori comuni.

Forse sarà stato spinto ai vertici delle classifiche anche grazie a un buon lavoro pubblicitario, forse confeziona temi “commerciali”. Resta comunque un buon romanzo, dalla narrazione efficace e coinvolgente, che merita di essere letto. Soprattutto dai tanti ragazzini abituati all’ adolescenza caramellata raccontata dagli ultimi bestsellers che tanto hanno spopolato, pur non essendo certo capolavori letterari.

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Caravaggio..un mistero lungo 400 anni

Nell’ anno dell’ anniversario dei 400 anni dalla morte del celebre artista lombardo, Rizzoli ci propone un appassionante libro che coniuga sapientemente storia, arte, mistero e scienza. Chi ama questo geniale pittore, ma anche chi vuole conoscerlo, non può non leggere questo affascinante testo scritto da tre autori d’ eccezione..Luciano Garofano, ex dirigente dei RIS di Parma e docente di scienze forensi, Giorgio Gruppioni, biologo e docente di antropologia presso l’ università di Bologna, e Silvano Vinceti, scrittore di libri su storia e cultura, appassionato di misteri del passato. Il volume fa seguito ai risultati scientifici ottenuti nello scorso giugno, i quali, dopo un anno di ricerche storiografiche e di biologia scheletrica, vogliono attribuire, con quasi assoluta certezza, le ossa trovate in quella che fu la fossa comune del cimitero di Porto Ercole al tanto amato e discusso artista. Unendo con indubbia abilità gli attuali metodi di investigazione e di ricerca scientifica a una solida conoscenza storica, il libro ci accompagna, anche attraverso documenti originali, nella vita dissoluta e tormentata del grande pittore. Ecco che siamo a Roma, dove il turbolento Caravaggio viene spesso coinvolto in aggressioni, violenze e schiamazzi, spesso arrestato e condotto in carcere,  non solo per le risse da lui causate, ma anche per ingiuria, diffamazione e porto abusivo di armi. Forte della protezione di potenti locali, Caravaggio riesce di frequente a evitare processi e sanzioni, pur continuando a ricevere querele per i suoi comportamenti altamente scorretti e aggressivi. E’ a Campo Marzio che sfocia tutta la rabbia del pittore il quale ferisce a morte il Tommasoni, procurandosi una condanna a morte. Fuggito in varie città italiane, dove continua a dipingere con enorme successo, ecco che il sempre più celebrato artista tenta di rientrare a Roma, dopo la comunicazione di un’ imminente revoca papale della sua condanna a morte. Fermato da un controllo delle guardie, rilasciato e ripartito nel tentativo di recuperare il denaro lasciato a bordo dell’ imbarcazione che lo aveva sin lì condotto, solo e abbandonato da tutti, Caravaggio si ammala gravemente e muore il 18 luglio 1610, a pochi giorni dalla comunicazione della revoca papale della pena capitale a suo carico.

Ma chi era veramente Caravaggio? Era realmente così violento? Da chi scappava? Chi aveva interesse nella sua morte? I tre autori cercano di analizzare uno dei misteri più affascinanti degli ultimi quattrocento anni, distreggiandosi, ognuno con la sua arte, tra innumerevoli ipotesi e scarsi indizi..coinvolgendo il lettore stesso in lotte politiche, debiti di gioco, amori contesi, omicidi e misteriosi eventi.

Un giallo affascinante e appassionante, affrontato scientificamente per far luce sulla morte di uno dei più grandi artisti che l’ Italia abbia mai avuto.

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Incubo bianco..un gelido thriller dal grande nord

Romanzo di esordio dell’ avvocato danese Lars Rambe, ecco un nuovo appassionante thriller di matrice nordica che trasmette coinvolgimento, suspence e paura!

Novembre 2005, siamo nella bella e gelida Svezia. Fredrik Gransjo, giovane giornalista svedese, si reca nella città di Strangnas per scrivere un articolo sul vecchio ospedale psichiatrico della città. Curioso e indagatore, Fredrik si troverà coinvolto in una serie di strani delitti e ritorsioni che richiamano un passato violento e misterioso..coinvolto nelle indagini di un duplice omicidio accaduto ben 40 anni prima! La narrazione ci riporta così all’ inverno del 1965 quando la più bella e corteggiata ragazza della tranquilla cittadina svedese, e un fuggiasco del manicomio, vengono brutalmente uccisi durante una violenta tempesta di neve. Fredrik comincerà un’ accurata indagine per far luce su quanto accaduto, ma non è  il solo a essere interessato da questo misterioso caso irrisolto…

Indubbiamente adrenalinico e accattivante, ricco di colpi di scena, questo thriller impone prepotentemente, ancora una volta,  uno scrittore nord europeo nelle prime posizioni dei libri più letti e apprezzati di questa estate. Il successo in Svezia è stato così travolgente da convincere l’ autore a mettersi subito al lavoro per regalare un seguito al primo romanzo. E se squadra vincente non si cambia, vedremo ancora il giovane Fredrik impegnato in altre ricerche, sicuramente sempre pericolose e ad alta tensione come questa..per ora il secondo romanzo è stato pubblicato solo in Svezia, ma, data la risposta più che positiva del pubblico italiano, non dubitiamo che verrà presto prodotto e distribuito anche qui!!

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Canale Mussolini vince il Premio Strega 2010

Vincitore in volata del Premio Strega 2010 sulla “rivale” Silvia Avallone, Antonio Pennacchi ci racconta la quotidianità di una comune famiglia contadina trasferitasi dalla pianura padana all’ agro pontino. I Peruzzi, guidati dal carismatico zio Pericle, giungono, insieme a tanti altri contadini del nord, in queste terre bonificate dalla malaria grazie agli interventi del Duce. Su questo sfondo storico, si snoda la vita quotidiana e così fortemente vera, seppur romanzata, di una delle tante famiglie di coloni sradicate dalle proprie terre e portate, per volere di Mussolini stesso, in queste zone, delle cui potenzialità e sviluppo il Duce era assolutamente certo. E’ lo zio Pericle, convinto fascista, a caldeggiare il trasferimento di tutta la famiglia.. i genitori, i fratelli, le sorelle, le nuore..Figura di rilievo accanto alla personalità forte di Pericle, quella di Armida, la moglie, una donna bella, dal carattere deciso e quella del nipote, Paride, il quale sarà purtroppo causa della sventura che colpirà la famiglia Peruzzi.

Pagina dopo pagina, leggiamo e quasi ne facciamo parte, le vicende di questa numerosa famiglia..ora siamo ai fornelli tra le chiacchiere delle donne, ora siamo al lavoro nei campi con gli uomini..amori, litigi, guerra, una sfortunata sorte..piccoli e magici ingredienti di un romanzo vivo, vero, coinvolgente.

Ultimo di una serie di volumi dell’ autore sessantenne, originario di Latina e con alle spalle un passato da attivo partecipante alla vita politica italiana, “Canale Mussolini” può considerarsi il frutto di un lavoro profondo e articolato, molto sentito dall’ autore che nel romanzo rivive momenti intimi e personali ricordando la madre, colona veneta emigrata, e il padre, lavoratore alla bonifica.

 

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