Focus su: Trudy di Massimo Carlotto

Focus su Trudy di Massimo Carlotto copertina

Ruota intorno a misteri e delitti il nuovo romanzo crime “Trudy”: un libro affilato come un rasoio, che offre una prospettiva unica sugli intrecci fra agenzie di sicurezza e corruzione, esplorando la sottile linea tra giustizia e oscure manipolazioni.

«Da un lato fu il desiderio, dall’altro la necessità di appartarsi in un luogo tranquillo, a fare incrociare i destini di tre uomini e una donna alle ore 20 del 27 gennaio 2008… Tre colpi si conficcarono nel parabrezza. I poliziotti scesero dall’auto e si scatenò un micidiale conflitto a fuoco a distanza ravvicinata. Alcune ore più tardi la Scientifica avrebbe contato ventuno bossoli. E quattro cadaveri.»

Il nuovo romanzo di Massimo Carlotto si apre subito con quattro morti, con una questura in lutto soffocata dal dolore e con un killer «scomodo» che molti hanno intenzione di coprire, con un passato da guardia del corpo di un noto leader di partito e tante conoscenze «giuste» nei palazzi romani del potere. L’intreccio tra criminalità e politica è presenza strisciante, vischiosa, che aleggia su tutta la storia. Molti i personaggi oscuri, la maggior parte devoti al miraggio dei soldi facili e quindi senza scrupoli, disposti a picchiare a sangue anche per mille euro..

Un universo umano anacronistico, che probabilmente riflette quel mondo di malaffare, ignoranza, violenza, voglia di soldi e potere. Una vera sfida narrativa la scelta di seguire passo, passo, pagina dopo pagina, le giornate della protagonista Ludovica Baroni: riuscire a reggere un racconto di pedinamento per quasi 200 pagine di narrazione è prova d’autore anche per il più esperto degli scrittori crime.

Carlotto descrive un sottobosco di piccoli esseri umani, tra uomini per cui il genere femminile si divide in «chiav…li» e «non …» e donne sottomesse «da sposare» o al servizio di qualche capo.

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Trudy
Massimo Carlotto

Dopo aver letto “Trudy”, camminando per strada ti verrà voglia di guardarti le spalle. Ludovica Baroni era una commessa. Poi un matrimonio che sembra quello giusto e la sua vita cambia. Quanto e come non l’avrebbe mai immaginato. Da un giorno all’altro l’uomo che ha sposato, uno dei più importanti commercialisti di Lecco, sparisce. Né la polizia né lei stessa – che fra lo sconcerto generale se ne va in vacanza sulla riviera romagnola – paiono molto interessati a cercarlo. Strano, perché invece c’è chi è disposto a pagare un sacco di soldi pur di sapere che fine ha fatto, a ingaggiare una società che si occupa di sicurezza e a richiedere l’attenzione speciale di Gianantonio Farina, che nella ditta i soci chiamano il Grigio e i dipendenti il Dottore. Lui è il responsabile delle «indagini non autorizzate». Tipo questa, così riservata che in pochissimi ne conoscono la ragione. Farina fa spiare Ludovica, la fa pedinare, intercettare. Le assegna anche un nome in codice: Trudy. Tutto è sotto controllo. O forse no.


La trama

Alex Semeraro, bello, tutto muscoli, non particolarmente intelligente, entra in scena dopo una decina di pagine e diventa in breve il pedinatore numero uno della giovane Ludovica Baroni, il cui marito è scomparso. La donna ha umili origini, ma matrimonio di fortuna con il ricco e potente Federico Riva, commercialista di spicco, le ha cambiato la vita. Ludovica si trova però improvvisamente con il matrimonio che si spezza quando Riva sparisce nel nulla e lei finisce a sua insaputa al centro di misteri e colpi di scena rocamboleschi.

Nel tentativo di allontanarsi dalla vecchia vita, Ludovica si trasferisce a Cesenatico, assumendo l’identità di turista e cercando di passare inosservata. Ma una potente (e losca) società di sicurezza indaga e la fa pedinare. È la Nsg, guidata da Gianantonio Farina, soprannominato «il Grigio», che lavora al di fuori della legalità, legato alla politica corrotta. Ludovica (e quindi l’intero caso) viene soprannominata «Trudy», per la somiglianza con un personaggio dei fumetti Disney, finisce al centro di pedinamenti, che si trascinano per tutto il romanzo.

Fino a quando Alex Semeraro (che lavora per la Nsg), decide di contattarla e svelare una parte della verità: il marito era coinvolto in affari loschi e corruzione politica. Nella ragnatela di questo gioco di spionaggio e intercettazioni, Ludovica si troverà a lottare per la sua sopravvivenza, mentre le indagini prendono una direzione del tutto imprevista..

Meno azione, più caratterizzazione

Un universo umano anacronistico, che probabilmente riflette quel mondo di malaffare, ignoranza, violenza, voglia di soldi e potere. Una vera sfida narrativa la scelta di seguire passo, passo, pagina dopo pagina le giornate di Ludovica Baroni, riuscire a reggere un racconto di pedinamento per quasi 200 pagine di narrazione è prova d’autore anche per il più esperto degli scrittori crime. Rispetto ai romanzi precedenti, la storia ha meno azione, è più focalizzata sulla caratterizzazione dei personaggi e sull’intreccio narrativo, una rete di vicende intricate, la corruzione al centro, che denuncia lo stretto legame tra politica e malaffare. In questa palude di illegalità si muovono losche «agenzie di sicurezza» e di body guard, impunite perché protette da chi conta.

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