I maledetti e gli innocenti..il racconto di un dolore

“Il pedofilo del doposcuola. Solo il titolo dell’ articolo mi causò un violento conato di vomito che mi costrinse a sedermi al tavolo della cucina. Per fortuna che Daniele, mio marito, era uscito per andare in università e che i ragazzi erano tutti fuori, Marco e Alberto alla solita partitella di calcio e Sofia, la piccolina, a giocare da un’ amichetta. Mi costrinsi a leggere l’ articolo di quel mostro che conoscevo così bene.”

Milena è una moglie e una madre appagata e felice. Ma la sua serenità viene turbata da un articolo di giornale che, brutalmente, la riporta a trent’ anni prima. A quando è una bambina, indifesa, innocente. A quando la sua infanzia le è stata rubata da quel giovane seminarista la cui foto campeggia ora a fianco di qual maledetto articolo. Trascinata con forza in quel passato volutamente dimenticato, Milena rivive con dolore, ma affronta con coraggio, la sua infanzia violata dal ragazzo che impartiva lezioni a lei e ad altri ragazzini del quartiere. Quell’ ex seminarista tanto innocente quanto maledetto. Innocente perchè egli stesso vittima, da bambino, di vergognose molestie. Maledetto perchè autore, da adulto, di quelle stesse imperdonabili violenze.

Il romanzo è scritto da Francesco Viviano e Alessandra Ziniti, stimati e premiati giornalisti de “La Repubblica”, da anni a seguito delle più importanti inchieste di mafia e dei fatti di cronaca della Sicilia. Già collaboratori e vincitori, insieme, del premio “Cronista dell’ anno” nel 2008, i due autori firmano un romanzo graffiante quanto attuale. Il libro trae ispirazione da fatti realmente accaduti, emersi da un’ inchiesta sulla pedofilia che ha portato agli atti il diario personale dell’ imputato, un uomo prima vittima e poi attuatore delle stesse violenze subite.

Un libro che informa, scuote, fa commuovere e fa riflettere. Assolutamente da leggere per l’ attualità del tema trattato, per la veridicità di una storia tanto dolorosa e drammaticamente vera. Per sapere, per non chiudere gli occhi..per salvare i futuri innocenti..per sperare che non ci siano più maledetti.

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