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Libri per sconfiggere la “Sindrome da rientro” dopo le ferie

Come combattere lo stress al rientro dalle vacanze? Come tornare alla vita di tutti i giorni lasciando da parte l’amarezza e la stanchezza? Con l’aiuto di un buon libro!

Ogni lettore ha un asso nella propria manica: si possono infatti sfruttare le vacanze per aggiungere alla propria lista di letture qualche libro che aiuti ad affrontare meglio il rientro.
Ecco quindi qualche consiglio di recente pubblicazione per affrontare il rientro, fisicamente e psicologicamente, alla quotidianità e ritrovare il buon umore.

Spatriati
Mario Desiati

Claudia è solitaria ma sicura di sé, stravagante, si veste da uomo. Francesco è acceso e frenato da una fede dogmatica e al tempo stesso incerta. Lei lo provoca: lo sai che tua madre e mio padre sono amanti? Ma negli occhi di quel ragazzo remissivo intravede una scintilla in cui si riconosce. Da quel momento non si lasciano più.
A Claudia però la provincia sta stretta, fugge appena può, prima Londra, poi Milano e infine Berlino, la capitale europea della trasgressione; Francesco resta fermo e scava dentro di sé. Diventano adulti insieme, in un gioco simbiotico di allontanamento e rincorsa, in cui finiscono sempre per ritrovarsi.

Mario Desiati mette in scena le mille complessità di una generazione irregolare, fluida, sradicata: la sua. Quella di chi oggi ha quarant’anni e non ha avuto paura di cercare lontano da casa il proprio posto nel mondo, di chi si è sentito davvero un cittadino d’Europa. Con una scrittura poetica ma urticante, capace di grande tenerezza, dopo “Candore” torna a raccontare le mille forme che può assumere il desiderio quando viene lasciato libero di manifestarsi. Senza timore di toccare le corde del romanticismo, senza pudore nell’indagare i dettagli più ruvidi dell’istinto e dei corpi, interroga il sesso e lo rivela per quello che è: una delle tante posture inventate dagli esseri umani per cercare di essere felici. «A volte si leggono romanzi solo per sapere che qualcuno ci è già passato».

Claudia entra nella vita di Francesco in una mattina di sole, nell’atrio della scuola: è una folgorazione, la nascita di un desiderio tutto nuovo, che è soprattutto desiderio di vita. Cresceranno insieme, bisticciando come l’acqua e il fuoco, divergenti e inquieti. Lei spavalda, capelli rossi e cravatta, sempre in fuga, lui schivo ma bruciato dalla curiosità erotica. Sono due spatriati, irregolari, o semplicemente giovani. Un romanzo sull’appartenenza e l’accettazione di sé, sulle amicizie tenaci, su una generazione che ha guardato lontano per trovarsi.

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L’inverno dei leoni
Stefania Auci

Hanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Lontani sono i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme. E il giovane Ignazio non teme nessuno. Il destino di Casa Florio è stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi della politica, verso l’Europa e le sue corti, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l’acquisto dell’intero arcipelago delle Egadi. È un impero sfolgorante, quello di Ignazio, che però ha un cuore di ghiaccio. Perché per la gloria di Casa Florio lui ha dovuto rinunciare all’amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l’ombra di quell’amore non lo lascia mai, fino all’ultimo…

Ha paura, invece, suo figlio Ignazziddu, che a poco più di vent’anni riceve in eredità tutto ciò suo padre ha costruito. Ha paura perché lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull’altare della famiglia. Eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. Ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei Florio per imporsi. Ci vuole qualcos’altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. Ma dove, cosa, ha sbagliato? Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio.

Eppure questa non è che una parte della loro incredibile storia. Perché questo padre e questo figlio, così diversi, così lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: Giovanna, la moglie di Ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d’amore, e Franca, la moglie di Ignazziddu, la donna più bella d’Europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. Sono loro, sono queste due donne, a compiere la vera parabola – esaltante e terribile, gloriosa e tragica – di una famiglia che, per un lungo istante, ha illuminato il mondo. E a farci capire perché, dopo tanti anni, i Florio continuano a vivere, a far battere il cuore di un’isola e di una città. Unici e indimenticabili.

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I miei giorni alla libreria Morisaki
Satoschi Yagisawa

Jinbōchō, Tokyo. Il quartiere delle librerie e delle case editrici, paradiso dei lettori. Un angolo tranquillo e fuori dal tempo, a pochi passi dalla metropolitana e dai grandi palazzi moderni. File e file di vetrine stipate all’inverosimile di libri, nuovi o di seconda mano. Non tutti lo conoscono, più attratti da Ginza o dalle mille luci di Shibuya.

Di sicuro Tatako – venticinquenne dalla vita piuttosto incolore – non lo frequenta assiduamente. Eppure è qui che si trova la libreria Morisaki, che appartiene alla sua famiglia da tre generazioni. Un negozio di appena otto tatami in un vecchio edificio di legno, con una stanza al piano superiore adibita a magazzino.

È il regno di Satoru, l’eccentrico zio di Tatako. Entusiasta e un po’ squinternato, dedica la sua vita ai libri e alla Morisaki, soprattutto da quando la moglie lo ha lasciato. L’opposto di Tatako, che non esce di casa da quando l’uomo di cui era innamorata le ha detto di voler sposare un’altra.

È Satoru a lanciarle un’ancora di salvezza, offrendole di trasferirsi al primo piano della libreria. Proprio lei che non è certo una forte lettrice, si trova di colpo a vivere in mezzo a torri pericolanti di libri e minacciosi clienti che continuano a farle domande e a citarle scrittori ignoti.

Tra discussioni sempre più appassionate sulla letteratura moderna giapponese, un incontro in un caffè con un timido sconosciuto e rivelazioni sulla storia d’amore di Satoru, scoprirà pian piano un modo di comunicare e di relazionarsi che parte dai libri per arrivare al cuore. Un modo di vivere più intimo e autentico, senza paura del confronto e di lasciarsi andare.

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La banda dei colpevoli
Sarah Savioli

La sessantaseienne Ines Calici viene trovata senza vita nel suo appartamento, con un bavaglio che le serra la bocca e il corpo legato alla sedia. È morta soffocata in seguito a una crisi respiratoria: il bendaggio ne ha aggravato i già seri problemi di salute. Secondo le forze dell’ordine la sua morte è la tragica conclusione dell’ennesimo colpo di una banda di rapinatori che agisce nei quartieri più eleganti della città. Dopo l’evento, infatti, i furti sono cessati e per gli inquirenti questa è la prova della colpevolezza.

Ma la nipote di Ines, Lucia Calici, non ne è affatto convinta e ingaggia l’Agenzia Cantoni per condurre un’indagine parallela. Poco prima di morire, Ines aveva deciso di impiegare gran parte dei suoi beni per un intervento sperimentale all’estero con cui sperava di migliorare la propria salute. Secondo Lucia, il colpevole è da cercare in famiglia.

Mentre con Tonino, Cantoni e l’alano Otto, Anna si immerge nell’indagine, nemmeno sul fronte privato mancano le rivelazioni, e Anna scopre che, da una parte e dall’altra, a mano a mano che dipana la matassa, il filo della colpa si ingarbuglia.

Oltre agli insospettabili aiutanti di sempre – Banzai il gatto, le tartarughe Tarta e Rughina, il poetico e strampalato cane meticcio Bergerac, il ficus adolescente e la piantaccia ormai matura – l’accompagnano nuovi testimoni chiave: fra gli altri, la gatta portinaia Lulù, una coppia di pappagallini inseparabili che in realtà non si sopportano più, un geco mitomane che si autoaccusa dell’omicidio in modi sempre più ridicoli e surreali, le terribili bande criminali cittadine delle gazze e dei ratti, in sanguinosissima guerra fra loro per il dominio dei quartieri…

Tutte vite che permetteranno ad Anna di vedere il mondo in maniera non convenzionale e di scoprire la verità.

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I segreti del piccolo negozio dei desideri
Nicola May

C’è voluto del tempo, ma Rosa sembra aver finalmente capito cosa vuole davvero. Il negozio che gestisce, nella splendida località marina di Cockleberry Bay, va a gonfie vele e lei sta pianificando insieme a Josh di mettere su famiglia. Per quanto sia difficile ammetterlo, forse è arrivato il momento di cedere l’attività, il motivo per cui si è trasferita nel Devon. A lei ha portato moltissima fortuna, ed è sicura che potrebbe cambiare in meglio anche la vita di qualcun altro…

Ma così come lei l’ha ricevuta in dono da un misterioso benefattore, deve a sua volta scegliere qualcuno che lo meriti davvero. Non è una decisione da prendere a cuor leggero, anche perché Rosa non sa da dove cominciare per trovare il suo successore.

Come se non bastasse, tantissimi pretendenti stanno cercando di influenzare la sua decisione, confondendole ancora di più le idee. E i colpi di scena non sono finiti, perché il piccolo negozio ha in serbo un’altra grande sorpresa.

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American tabloid
James Ellroy

Erano killer, spacciatori, miliardari paranoici, direttori dell’Fbi corrotti e prostitute. Cercavano le solite cose: denaro, sesso e potere. Hanno fatto la Storia.

Pochi romanzi hanno inciso nell’immaginario collettivo come questo. Nel crime, c’è un prima e un dopo “American Tabloid”. Una rottura che è una sorta di perdita dell’innocenza: con le sue frasi cadenzate come raffiche di mitra, la vastità dell’impianto e la durezza dello sguardo, James Ellroy ha portato il noir nell’età adulta e costretto i suoi lettori a fare i conti con il passato.

American Tabloid mette in scena gli uomini e le donne che hanno contribuito all’ascesa e alla caduta di John Fitzgerald Kennedy. Traccia la parabola, ipnotica e spietata, di un mito americano, dalle elezioni truccate del 1960, passando per il disastro della Baia dei Porci, fino all’iconico e fatidico mattino di Dallas, pochi istanti prima che il vestito di Jackie venga sporcato di sangue e sostanza cerebrale.

Il risultato è un affresco storico che racconta la corruzione, la sete di potere e la violenza che hanno reso l’America quella che è. Con una nuova prefazione dell’autore.

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Come mettere in valigia i libri per le ferie: una formula matematica

Il problema più grande che gli appassionati di libri si trovano ad affrontare è la scoraggiante domanda: come si mettono in valigia i libri per un viaggio?
Ecco un suggerimento utile per preparare al meglio la valigia.

Questa è la parte più difficile del mettere in valigia i libri. Cosa volete leggere? Alcuni optano per letture leggere, le famose letture da spiaggia. Altri vogliono recuperare quei tomi pesanti che non hanno mai il tempo di leggere. Ma c’è anche un nutrito gruppo di persone che vuole libri pertinenti ai propri viaggi.

Una buona soluzione è mettere in valigia titoli diversi: uno o due romanzi gialli, un libro di poesie, una grande classico e anche qualcosa di più leggero: portate “Moby Dick“, ma non dimenticate anche “Il diavolo veste Prada“.

TROPPI LIBRI
Una volta scelti i libri, si pone un problema ancora più difficile da risolvere. Quanti libri dovresti portarti con te? Sfortunatamente, le valigie sono spazi limitati. Non aiuta il fatto che lo spazio di stiva sugli aerei diventa ogni anno sempre più piccolo, e le tariffe sono sempre più esose.

Quindi, dati i vincoli delle valigie e delle tariffe degli aerei, cosa si deve fare?

L’EQUAZIONE
D = numero di giorni del viaggio
G = diversi generi di libri
r = difficoltà relativa (da 0,1 a 1, da facile a impegnativo)
S = centimetri quadrati di valigie e borse
B = dimensione del libro in centimetri quadrati

Quindi, se stai via per 4 giorni, D=4
e hai tre generi di libri:

  • Agatha Christie = G1
  • Guerra e Pace = G2
  • Il diario di Bridget Jones = G3

Difficoltà relativa: G1=0,3  G2=0,8  G3=0,2

S = valigia capiente 303,5 centimetri quadrati

B = 54 centimetri quadrati

Voilà! Si ottengono 10,8 libri. Arrotondare sempre a 11!

P.s. Quando ottenete la cifra finale, non dimenticate di spostare di uno la virgola!

PREPARARE LA VALIGIA
Ora che hai deciso quali e quanti libri portare con te, la parte più difficile è capire come metterli in valigia. Non è il caso di metterli tutti in un’unica valigia, perché si rischiano guai. È importante distribuirli, nel caso in cui si verifichi qualcosa di spiacevole…non è il caso di mettere tutte le uova in un solo paniere!
Devi essere strategico e capire quali oggetti possono stare nel bagaglio a mano e quali in valigia. Quindi, per l’aereo o per il treno, devi avere un libro principale e poi un secondo per quando finisci il primo o (peggio ancora) se ti rendi conto che quello iniziato non ti piace. E naturalmente meglio avere anche un terzo a portata di mano.

4 libri da leggere in occasione della Festa dei Lavoratori

Libri sul lavoro: 4 consigli di lettura in occasione della Festa dei Lavoratori. Tale festa è riconosciuta a livello mondiale, anche se in alcuni Stati non è totalmente ufficiale, ma vengono fatte ugualmente delle celebrazioni in occasione del Primo maggio.

Lavoro. Una storia culturale e sociale


Il lavoro: definisce la nostra posizione nella società, determina dove e con chi passeremo gran parte della nostra giornata, è il mediatore della nostra autostima e un mezzo per trasmettere i valori in cui crediamo. Se gli economisti moderni profetizzavano la progressiva scomparsa del giogo del lavoro, oggi siamo sempre più indaffarati e sempre più occupati, a discapito del tempo dedicato a noi stessi. Ma lavorare fa davvero parte della nostra natura? Per rispondere, James Suzman ripercorre la storia dell’umanità dalle origini ai nostri giorni, spaziando tra antropologia e zoologia, fisica e biologia evolutiva, economia e archeologia. Se è vero che oggi troviamo una realizzazione e uno scopo nel lavoro, i nostri antenati concepivano in modo molto diverso se stessi e il tempo a loro disposizione. Il mito odierno dell’occupazione, considerata quasi una virtù, è un’evoluzione relativamente recente nella nostra storia millenaria, che ha avuto origine con l’avvento dell’agricoltura e con la nascita delle città, con la domesticazione degli animali e, successivamente, con la comparsa delle macchine. Lavoro racconta come nei secoli si siano trasformati radicalmente non solo la nostra capacità di produzione e il nostro impatto sull’ambiente, ma anche i concetti stessi di noia, ozio e tempo libero, seguendo i mutamenti dettati da ideologie, religioni e scoperte scientifiche. A lungo abbiamo faticato per noi stessi e per gli altri – talvolta fino a morirne –, ci siamo chiesti se ne valesse la pena, abbiamo lottato per ricavare qualche ora di libertà da dedicare alle persone e alle cose che ci piacevano. Oggi, alle soglie di un’era che promette di automatizzare gran parte delle nostre attività, James Suzman ci invita a riflettere sui valori e desideri cui vogliamo dare spazio nell’uso che facciamo del tempo della nostra vita.

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È il futuro, bellezza! I giovani e la sfida del lavoro


Il mondo del lavoro è interessato da profonde trasformazioni determinate dalle nuove tecnologie e da una differente organizzazione della produzione e del ruolo del lavoratore. Trasformazioni che coinvolgono temi cari al sindacato: dalla questione di genere all’organizzazione dei servizi fino al welfare; dai brevetti al ruolo della ricerca, fino al tema dell’alternanza scuola-lavoro e dei rapporti intergenerazionali. In questo volume, l’autrice, anche con interviste a personalità del mondo culturale, economico e sociale, delinea cosa pensano i neo diciottenni e i Millennials del nuovo mercato del lavoro; come cambiano le fabbriche, la figura del lavoratore-operaio, gli stili e i modi di vivere nelle città digitali. Un articolato percorso, a cavallo tra old e new economy, che si avvale – tra l’altro – delle testimonianze delle sindacaliste e del rettore universitario, del pubblicitario e dei protagonisti del terzo settore, di un sociologo di fama mondiale e di un ex ministro del Lavoro e pari opportunità, di rappresentanti del mondo dei media e dell’imprenditoria. Un libro con tanti angoli di lettura ma che ha l’intento di raccontare il cambiamento e ridurre le distanze tra le generazioni, in particolare nella filiera scuola, università, lavoro.

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Imprenditore: risorsa o problema? Impresa e bene comune


Come è cambiata l’attività imprenditoriale negli ultimi decenni in Italia? Qual è il ruolo dell’impresa nella società? Come si mettono in rapporto tradizione e innovazione? Che significato ha per un imprenditore il bene comune? Raccogliendo le riflessioni di alcuni tra i principali imprenditori e manager del nostro Paese – da Oscar Farinetti a Pasquale Natuzzi, da Roberto Snaidero a Pietro Modiano a Giorgio Squinzi -, questo volume riflette sulle profonde trasformazioni che sta vivendo l’industria italiana e indica le possibili strategie per dare vita a una ripresa economica e culturale: considerando il ruolo spartiacque della crisi, gli autori approfondiscono i nuovi modi di fare impresa che stanno sorgendo nel Paese e mostrano da dove ripartire per costruire un’economia che metta al centro il bene delle persone e lo sviluppo della società.

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Il lavoro non ti ama. O di come la devozione per il nostro lavoro ci rende esausti e soli


«Fa’ ciò che ami, e non lavorerai nemmeno un giorno in vita tua»: ecco lo slogan che ha mosso le nostre vite alla ricerca del lavoro dei sogni, quello che fai con il sorriso sulle labbra, che mette in gioco i tuoi talenti migliori e ti fa sentire parte di una squadra – di più: parte di una famiglia. Peccato che in quello slogan si nascondesse la ricetta per lo sfruttamento, il programma in codice per una nuova tirannia del lavoro che abbiamo accolto allegramente, convinti che il lavoro avrebbe ricambiato quell’amore. Ora però l’idillio si sta incrinando: al posto delle farfalle nello stomaco, la sensazione nettissima che in questa relazione qualcosa non vada. Perché facciamo sempre più fatica a cogliere il privilegio delle nostre vite precarie? Con «Il lavoro non ti ama» Sarah Jaffe ci aiuta a dare un nome e una ragione a questo groviglio di inquietudine, frustrazione e senso di colpa che fa da basso continuo alle nostre giornate lavorative, intrecciando le singole storie di lavoratrici e lavoratori a un’acuta analisi della storia recente. Guidata da Marx e Silvia Federici, Mark Fisher e bell hooks, Guy Standing, Selma James e molti altri, Jaffe ci mostra che il neoliberismo è anche un progetto di manipolazione delle emozioni, ma è un progetto che sta crollando ed esiste una possibilità di lotta a partire dalle sue rovine. Questo non è soltanto un libro che «fa pensare»: è un’istigazione al cambiamento, lo strumento per accendere una rivoluzione. «La beffa più grande del capitale è stata convincerci che il lavoro sia il nostro più grande amore», scrive Jaffe. «Liberare l’amore dal lavoro, allora, è la chiave per ricostruire il mondo».

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Giornata Mondiale della Sindrome di Aspenger: 4 libri

Ogni anno, il 18 febbraio, l’intera comunità internazionale celebra la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger, che prende il suo nome dal pediatra austriaco – Hans Asperger – che agli inizi degli anni ‘40 diagnosticò questo modo di essere vicino all’autismo.
Una giornata di sensibilizzazione dedicata alla comprensione di bambini e adulti che convivono con una cecità emotivo-relazionale che non gli permette di dedurre la gamma completa degli stati mentali.

IL BAMBINO CHE PARLAVA CON LA LUCE – Maurizio Arduino

Maurizio Arduino restituisce le esistenze di quattro persone affette da disturbi dello spettro autistico, andando a indagare la loro vita a partire dall’infanzia sino al mondo adulto.
Ciò che emerge è la visione della realtà da un punto di vista inedito ed estremamente interessante, in cui le difficoltà di tutti i giorni possono essere insormontabili in un momento ed estremamente facili da risolvere in altri. Silvio, Cecilia, Matteo, Elia vedono il mondo dalla serratura di una porta che dà su un universo spesso fatto da incomprensioni.
Un libro autentico e imperdibile sul tema.

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LA VALIGIA ARAN – Andrea Antonello

Andrea Antonello è uno dei ragazzi autistici più conosciuti, poiché della sua diagnosi è riuscito a parlarne in televisione in più di un’occasione, grazie anche a un padre illuminato che ha creato campagne molto importanti di sensibilizzazione sul tema.

Andrea scopre la sua malattia all’età di tre anni e, da lì, inizia una vita fatta di sacrifici, a 19 anni una psicologa comprende che Andrea sa leggere e principia ad aiutarlo per arrivare a un risultato: la scrittura.
Andrea adesso scrive in completa autonomia sulla tastiera del suo computer e questo libro è il ritratto più vero di un ragazzo autistico.

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MIA SORELLA MI ROMPE LE BALLE – Damiano Tercon e Margherita Tercon

Damiano Tercon e Margherita Tercon, meglio conosciuti come Damiano e Margherita, i fratelli che hanno partecipato a Italia’s got Talent qualche anno fa, divenendo celebri in lungo e in largo per tutta la nostra penisola.

Damiano è autistico con una grande passione per la musica lirica, il suo più grande desiderio è diventate un cantante d’opera. Margherita, nonostante avesse passato l’intera vita lontano da casa, cercando di reinventare la propria esistenza, comprende che l’unico luogo dove davvero si necessita di lei è proprio casa.
È vicino a Damiano che Margherita deve e vuole stare per creare un futuro prospero per entrambi.

Questa è la loro storia, che racconta di malattia ma soprattutto di fratellanza.

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LA MORBIDEZZA DEGLI SPIGOLI – Keith Stuart  

Gli spigoli spesso vanno smussati e per farlo capita che si debba giungere a patti inaspettati e spesso complicati. È ciò che accade ad Alex, sposato da tempo e con un figlio autistico di otto anni.

Le difficoltà per poter dialogare con il figlio richiedono tempo ed energie da dedicare, che se vengono incanalate in un modo non riescono a fornire linfa vitale ad altro, causando così una momentanea separazione dalla moglie.
Alex, ospitato da un amico, cerca di ripercorrere le priorità della sua vita e comprende quanto sia importante riconquistare la moglie ed il figlio.
Nel frattempo, padre e figlio trovano un mondo in cui incontrarsi e vivere una vita diversa insieme: Minecraft.

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Festa del Gatto: 5 libri suggeriti

Oggi doppia razione di croccantini. Già, perché il 17 febbraio è ufficialmente la Festa Nazionale del gatto. Una ricorrenza nata in Italia nel 1990, per celebrare a dovere il felino re della casa
L’idea di stabilire una data per questa festa è nata dalla giornalista gattofila Caludia Angeletti, quando propose un referendum tra i lettori della rivista “Tuttogatto” per stabilire il giorno: il 17 febbraio ha vinto sulle altre proposte per svariati motivi. Innanzitutto, nella cultura popolare il numero 17 è sempre stato legato al mistero e alla malasorte, come – purtroppo – è accaduto per molto tempo al micio, nero o di altri colori che fosse. C’è anche chi ha pensato di scomporre il numero in questione nelle due cifre: 1 e 7, una vita da vivere sette volte, riferendosi così alle famose sette vite del gatto.

PAUSA CAFFÈ CON GATTI – Charlie Jonas

Si aggirano furtivi tra i tavolini, dormono sugli scaffali, usurpano le sedie più comode. Sono loro i veri padroni della caffetteria più famosa della città: i gatti, come la dolce e bianca Mimi. Sarà forse per questo che lì succedono cose straordinarie.
Al suono delle fusa tutto sembra più semplice, ogni scelta meno ardua, ogni errore meno irrimediabile. Perché tutti hanno ostacoli da superare e scuse da fare, ma i gatti ci aiutano a trovare il coraggio di cambiare.

Basta poco perché tutto accada: si sceglie il tavolo preferito, si ordina un caffè e una fetta di dolce, si prende un libro dagli scaffali. Ma soprattutto si segue una regola: aspettare. Aspettare che gli strambi avventori dal passo felpato decidano di avvicinarsi. Perché, si sa, è inutile chiamare un gatto: verrà solo quando lui vorrà.

È così per Maxie che non è mai riuscita a capire quale sia il suo sogno nel cassetto, o Leonie che non dice la verità per non ferire una persona cara. Poi c’è Paul che vorrebbe tanto abbracciare sua figlia Emma, che si sente spesso sola. Per loro la caffetteria è l’unico posto in cui tutto sembra di nuovo possibile. In cui il passato può servire per cambiare il presente.
Se ne esce diversi, più forti, più ottimisti. In fondo, niente di quello che si è fatto o detto è imperdonabile. E dove c’è un rimorso c’è sempre una seconda occasione.
Mimi e i suoi amici sono lì per ricordarcelo: nulla è mai perduto per sempre.

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STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNÒ A VOLARE – Luis Sepúlveda 

Dopo essere capitata in una macchia di petrolio nelle acque del mare del Nord, la gabbiana Kengah atterra in fin di vita sul balcone del gatto Zorba, al quale strappa tre promesse solenni: di non mangiare l’uovo che lei sta per deporre, di averne cura e di insegnare a volare al piccolo che nascerà.

Così, alla morte di Kengah, Zorba cova l’uovo e, quando si schiude, accoglie la neonata gabbianella nella buffa e affiatata comunità felina del porto di Amburgo. Ma come può un gatto insegnare a volare? Per mantenere la terza promessa, Zorba dovrà ricorrere all’aiuto di tutti, anche a quello di un uomo.

In una storia che ha la grazia di una fiaba e la forza di una parabola, il grande scrittore cileno toccai temi a lui più cari: l’amore per la natura, la generosità disinteressata e la solidarietà, anche fra «diversi».

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DIZIONARIO BILINGUE ITALIANO-GATTO, GATTO-ITALIANO – Jean Cuvelier

Edizione aggiornata e ampliata su legislazione, spese veterinarie e vantaggi fiscali. Con una riflessione sulla possibilità di inserire i diritti animali nella Costituzione.

Il dizionario bilingue prende in rassegna e decodificati tutti i comportamenti e le situazioni della vita quotidiana «lato umano» e «lato gatto», attraverso oltre 180 parole-chiave classificate dalla A alla Z: appartamento, caduta, lettiera, miagolio, risveglio mattutino… ma anche albero, trasloco, termosifone, topo… Cosa ci vuole dire, come dobbiamo rivolgerci al nostro micio, come possiamo interpretare il comportamento tra loro. E tutte le regole che rendono serena la nostra convivenza.

Nella prima parte del dizionario Gatto-Italiano sono presentate situazioni in cui il gatto invia un messaggio al proprio umano, rivolgendosi a lui come se possedesse la parola. La seconda parte, Italiano-Gatto presenta situazioni in cui è l’umano a inviare un messaggio e spiega come esso viene decodificato dal gatto.
Infine, nella terza parte, Gatto-Gatto, si trovano situazioni di comunicazione tra gatti, come se si potesse tradurre nella lingua umana il messaggio del gatto rivolto ai suoi simili. E ancora, un approfondimento sulle norme nazionali, del Codice civile e penale.

Con la collaborazione di Ilaria Innocenti, responsabile nazionale Settore Cani e Gatti della LAV.

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A SPASSO CON BOB – James Bowen 

Una storia vera e straordinaria che parla di amicizia, felicità e amore: James, ventisette anni, non ha un lavoro né una famiglia. Vive alla giornata per le vie di Londra e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra.
L’ultima cosa di cui ha bisogno è un gatto.

Eppure non resiste a quella palla di pelo, impaurita e malata, che trova davanti alla sua porta di casa e battezza subito Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lo lascia libero. Ma Bob non intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque.

È l’inizio di una meravigliosa avventura che rimarginerà le ferite di entrambi…

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GATTI RIBELLI. STORIE VERE DI FELINI CORAGGIOSI – Kimberlie Hamilton 

Mettete le zampe sulle storie e sui segreti di alcuni tra i più affascinanti mici della storia!
Con tanti gattini realmente esistiti, tra cui grandi eroi, campioni di caccia al topo, star di Hollywood e persino un micio coraggioso che ingannò i tedeschi (e sopravvisse per raccontarlo), questi gatti ribelli sono i veri protagonisti delle loro storie.

Con incredibili avventure che vi faranno rizzare il pelo, sull’attivismo felino, sui gattini mistici, sui gatti di bordo e molto, molto altro, questo libro è pel-fetto per gli amanti dei gatti di ogni età.

Età di lettura: da 8 anni.

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