Articoli marcati con tag ‘libri consigliati’

Classifica libri novità terza settimana di febbraio.    Tornano le grandi saghe familiari!

Da Barcellona alla provincia francese e americana, moderne epopee familiari rivivono nella recherche dei protagonisti dei libri novità della settimana. Arriva nelle librerie italiane, a cura di Adelphi, Il destino dei Malou, romanzo del 1947 scritto dal celebre autore belga Georges Simenon, ideatore del commissario Maigret. In una piccola città della provincia francese Eugène Malou si spara un colpo di pistola. Alla famiglia l’imprenditore non lascia nemmeno i soldi per il funerale e a causa dei problemi economici e delle chiacchiere del paese, la famiglia si disgrega. L’unico a rimanere in città è il figlio minore, Alain, che inizia una personale recherche nel tentativo di ricostruire un’immagine coerente e veritiera di suo padre. Alain scoprirà così la vera ragione del suicidio di Eugène, e andrà incontro al suo destino di autentico Malou. Come il padre e come il nonno.

Dalla Spagna arriva invece un nuovo best seller dalle atmosfere mediterranee, Il colore della memoria, di Care Santos, edito da Salani. Barcellona 1932. Maria del Roser Golorons, vedova Lax, esce con la fedele domestica Conchita per trascorrere la giornata ai Grandi Magazzini El Siglo. Qualche anno più tardi, alle soglie della guerra civile, il celebre pittore modernista Amadeo Lax dipinge il suo capolavoro in ricordo della moglie Teresa che lo ha abbandonato. Quasi ottant’anni dopo, l’esperta d’arte Violeta Lax, nipote di Amadeo, torna a Barcellona e inizia un viaggio nel tempo attraverso i luoghi, le fortune e le disgrazie dei Lax, segnate da figure femminili tenere e straordinarie, custodi di gesti quotidiani e sublimi, di delitti e di passioni indimenticabili.

Un altro grandioso ritratto di famiglia è quello di Jean Thompson, La casa dei racconti segreti, Newton & Compton, ambientato in un lasso di tempo che va dagli anni ’70 ai giorni nostri, in una sperduta cittadina del Midwest americano. Uno spaccato di vita americano rivissuto attraverso le vicissitudini di una famiglia alle prese con le divergenze caratteriali e i differenti sogni nel cassetto di tre fratelli, che dovranno fare i conti con una vita che spesso non segue il percorso che si pensa aver imbroccato.

Carmela Bafumi

Watch Full Movie Online Streaming Online and Download

Aharon Appelfeld, la Shoa nella penna, nel cuore e nei romanzi

Buon 80° compleanno ad Aharon Appelfeld il famoso scrittore israeliano che nacque in Bucovina del Nord (16 febbraio 1932) e più esattamente a Žadova, adesso parte di Černivci, allora rumena, uno dei pochi fortunati sopravvissuti della Shoa in cui perse la madre e i nonni. Appelfeld scampò al massacro del campo di sterminio nazista in Transnistria (Romania) e si unì all’Armata Rossa lavorando come cuoco. Alla fine del conflitto mondiale, 1946, scelse di emigrare in Palestina, al tempo ancora sotto il mandato britannico e studiò laureandosi all’Università di Gerusalemme in letteratura, divenendo poi docente all’Università Ben Gurion del Negev.

Appelfeld nasce in una famiglia di classe medio alta, famiglia che si vedrà togliere dal nazionalsocialismo che gli uccise la madre e lo divise dal padre. All’età di soli nove anni, nel pieno dell’autunno rumeno, riuscì a fuggire nei boschi vicini al campo di sterminio e lì sopravvisse cibandosi di quel che trovava, acqua e frutta principalmente. Visse quei giorni terrorizzato da scene di crudeltà immane, come dei contadini all’inseguimento armato un bambino ebreo. Giorni che lo portarono a porsi le sue prime domande: “Cosa c’è di sbagliato in me? Perché mi vogliono uccidere? Ho forse un volto, un corpo, dei pensieri diversi? ” cercando una ragione al massacro.

Seppur biondo con gl’occhi azzurri e anche se parlava bene l’ucraino, Appelfeld non trovò chi volesse adottare un bimbo di dubbie origini, fu così adottato da dei criminali che nel tempo definì: “La mia seconda scuola”, che durò circa due anni, persone terribili capaci però di atti generosi. Appelfeld ricorda che il contatto con i criminali gli aveva fornito gli strumenti per capire gli esseri umani imparando i significati di: “generosità, odio, brutalità e tutti i sensi dell’essere umano”.

Appelfeld è senza dubbio, grazie alle sue storie e alla sua tecnica scrittoria, uno dei più importanti scrittori israeliani viventi. Nei suoi numerosi scritti affronta sempre in modo più o meno diretto il tema della Shoah e dell’Europa prima e durante la seconda guerra mondiale, libri che gli hanno permesso di ricevere diversi premi tra cui il Premio Israele, il Premio Mèdicis in Francia e il Premio Napoli in Italia.

Splendide le due opere:

Notte dopo notte un commovente romanzo che parla del protagonista Manfred e un gruppetto di amici, ebrei dell’Europa orientale sopravvissuti ai campi di sterminio col sogno di far rivivere la lingua yiddish, e con essa i loro cari, scomparsi nella Shoà. Una storia asciutta ma incantevole dove la vita scorre tra letture e canti, mostre, discussioni e lunghe notti insonni, durante le quali la tragedia passata riaffiora in confessioni e incubi.ù

Tutto ciò che ho amato che narra di amori difficili e amari, di tradimenti, gelosie e vendette, e delle ferite che lasciano nell’anima dei protagonisti. Il protagonista Paul è in bilico tra i genitori divorziati e costantemente angosciato dal timore di perderli, il padre pittore è un artista tormentato, sempre pronto a schierarsi contro ai demoni dell’ispirazione e agli antisemiti, mentre la madre gli insegna il gusto dell’amore e il dolore del tradimento. Il tutto in un’Europa degl’anni 30 dove l’antisemitismo sta montando mentre molti scelgono vanamente la conversione.

La poesia di Ungaretti tra armonia, misticismo e fratellanza

Era il 10 febbraio del 1888 e Giuseppe Ungaretti nasceva nella periferia di Alessandria d’Egitto, in realtà era già nato da due giorni ma venne denunciato all’anagrafe in ritardo e festeggiò sempre il suo compleanno il 10. I genitori erano originari di Lucca, il padre era un operaio allo scavo del Canale di Suez e la madre, Maria Lunardini gestiva un forno di proprietà, con il quale garantì gli studi al figlio, che si poté iscrivere in una delle più prestigiose scuole di Alessandria, la Svizzera ‘École Suisse Jacot’.

L’amore verso la poesia nacque proprio durante il periodo scolastico alla ‘École Suisse Jacot’, passione che crebbe ulteriormente grazie alle amicizie strette nella città egiziana, così ricca di antiche tradizioni come di nuovi stimoli, derivanti dalla multietnicità intrinseca al luogo e al momento.

Negl’anni della gioventù si avvicina alla letteratura francese leggendo la rivista ‘Mercure de France’ e alla letteratura italiana grazie all’abbonamento a ‘La Voce’ facendo la conoscenza delle opere di grandi autori quali: Rimbaud, Leopardi, Nietzsche e Baudelaire. Noto lo scambio epistolare con Giuseppe Prezzolini, fondatore de ‘La Voce’. Nel 1906 fa la conoscenza di Enrico Pea, da poco tempo emigrato in Egitto, con il quale fondò e condivise l’esperienza, spesso assieme ai fratelli Thuile, della “Baracca Rossa”, la soffitta di Pea che divenne sede di incontri per anarchici e socialisti. Dopo aver lavorato per breve tempo come corrispondente commerciale si trasferì poi a Parigi per svolgere gli studi universitari.

A parigi viene a contatto con un ambiente artistico internazionale, conobbe Apollinaire, con il quale strinse una solida amicizia, e analoga amicizia strinse anche con grandi attori dell’arte mondiale quali: Giovanni Papini, Aldo Palazzeschi, Picasso, De Chirico, Modigliani e Braque. Invitati da Papini, Soffici e Palazzeschi iniziarono la loro collaborazione alla rivista Lacerba. Nel 1913 morì l’amico d’infanzia Sceab, suicida nell’albergo che condivideva con Ungaretti. Nel 1916, all’interno de “Il porto sepolto”, verrà pubblicata la poesia a lui dedicata, In memoria.  In Francia Ungaretti filtrò le precedenti esperienze, perfezionando le sue conoscenze letterarie e il suo stile poetico. Dopo qualche pubblicazione su Lacerba, decise di partire volontario per la Grande Guerra.

Ungaretti rielabora e quasi stravolge il messaggio formale dei simbolisti, i versi spezzati e senza punteggiatura, coniugandolo con l’esperienza atroce del male e della morte nella guerra. La fraternità nel dolore si associa alla volontà di una nuova “armonia” con il mondo che culmina nella citata poesia Mattina (1917), o in Soldati. Lo spirito mistico-religioso, di cui sono pregne le sue opere, segnerà la svolta nella conversione in Sentimento del Tempo e nelle opere seguenti, dove l’attenzione stilistica al valore della parola, indica nei versi poetici l’unica possibilità di salvezza dell’uomo.

Si segnala la raccolta completa delle poesie Vita d’un uomo. Tutte le poesie

Il genio di Thomas Bernhard tra romanzi, malattia e nichilismo

Compirebbe oggi 81 anni, Thomas Bernhard, romanziere e drammaturgo austriaco, oltre che poeta e giornalista, ritenuto tra i massimi esponenti della letteratura contemporanea.

Una storia quantomai particolare, figlio di un amore fugace, non conoscerà mai il padre per l’espatrio della madre che lo partorirà in Olanda, mentre il padre trasferitosi in Germania morirà quando Thomas non aveva ancora compiuto 9 anni.

Nuovamente a Vienna, Thomas vive assieme alla madre dai nonni materni, in presenza del nonno scrittore Johannes Freumbichler, trascorrendo il periodo che lui stesso definirà paradisiaco. Thomas seguirà i nonni anche nel successivo spostamento dalla capitale Vienna a Seekirchen am Wallersee, piccola cittadina alle porte di Salisburgo, mentre la madre si trattiene a Vienna per lavoro e intraprendendo una relazione presto conclusa con il matrimonio con Emil Fabian, apprendista parucchiere ed attivista dell’organizzazione clandestina del Partito Comunista Austriaco già frequentata dal fratello di lei Farald.

Il nuovo padre lascia molto presto Vienna per Traunstein, una città bavarese appena aldilà delle alpi, dove entro poco giungeranno anche Thomas, la madre e i nonni. Thomas comincerà la carriera scolastica già a quattro anni sotto spinta del nonno che lo volle introdotto alla musica e all’arte, esperienza, quella scolastica, traumatica perchè si sente discriminato in quanto austriaco. Anche per il nonno Johannes la permanenza nella Germania del Nazismo è altrettanto soffocante e conduce ad un blocco creativo che impedisce la chiusura di una seconda opera dopo il successo del primo e unico romanzo “Philomena Hellenhub”, valso l’attribuzione del “Premio nazionale austriaco per la Letteratura”.

Thomas sarà urtato così fortemente dalla situazione da costringere la madre a consegnarlo ad un istituto di rieducazione in Turingia. Thomas Bernhard descriverà questi anni come gli anni di una subita educazione al rigore, al nazismo, contatto peraltro diretto dopo l’ammissione nel 1943 al Convitto Nazionalsocialista di Salisburgo. Solo il segno lasciato dal nonno gli avrebbe impedito di seguire i continui propositi di suicidio.

Finita la guerra, torna nuovamente a Salisburgo, dove il convitto nazionalsocialista è diventato convitto cattolico. Per quanto visto e vissuto non avrà pietà quando negli anni Settanta racconterà la realtà dell’Austria e degli austriaci.

Spesso criticato in patria come “esterofilo”, per usare un eufemismo, data la sua visione critica dell’Austria, Bernhard ebbe grande fortuna all’estero. La sua produzione è fortemente influenzata dalla sensazione di solitudine (provata soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza) e dal suo male incurabile, che gli fece vedere la morte come ultima essenza dell’esistere. Le sue opere sono spesso lunghi monologhi sulla situazione del mondo e su come esso influisca sulla vita quotidiana, opere, dove lo spettatore è considerato come l’altra parte di un dialogo.

Si ricordano grandi successi di altissima levatura come:

  • Perturbamento l’opera che fece conoscere l’autore al grande pubblico è considerata dalla critica la sua più inquietante e nichilista. Un giovane universitario che segue il padre medico di campagna, nelle sue molteplici visite, scenario idilliaco campestre presto frantumato contro quello del dolore: ogni malato che i due visitano soffre di un qualche orrendo male attraverso il quale il dottore intende esporre il figlio, un idealista studente di scienza e razionale, all’ubiquità della malattia, della brutalità, della morte.
  • Mirabile poi la raccolta edita da Adelphi sotto il titolo di Autobiografia di: “L’origine”, “La cantina”, “Il respiro”, “Il freddo”, “Un bambino”; i cinque libri autobiografici pubblicati da Bernhard fra il 1975 e il 1982.
  • Al limite boschivo, di cui trl’altro è stata da poco pubblicata la ristampa edita da Guanda. Tre racconti – Kulterer, L’Italiano e Al limite boschivo – che “fotografano l’unica follia senza scampo, quella della razionalità”.

Jules “Giulio” Verne, romanzi immortali anticipando la fantascienza

Lo scrittore francese Jules Verne nasce a Nantes l’8 febbraio 1828. Considerato tra i più influenti autori di storie per ragazzi e, grazie alle sue opere scientifiche, uno dei padri della moderna fantascienza. Inoltre, con i suoi romanzi ambientati nell’aria, nello spazio, nel sottosuolo e nel fondo dei mari, ispirò scienziati ed applicazioni tecnologiche delle epoche successive.

Verne è tradotto ad oggi in tutto il mondo ed è uno degli scrittori tuttora più letti al mondo. Nato da una buona famiglia borghese della città portuale di Nantes nel nord della Francia, già a 11 anni dimostra la sua attrazione per l’avventura, fuggendo di casa e imbarcandosi su una nave diretta nelle Indie; il padre magistrato lo intercettò però immediatamente a Paimbœuf un piccolo paesino francese della Loira Atlantica, prima ancora che la nave riuscisse ad uscire in mare aperto.

Il contrasto intenso con il padre non terminò mai, infatti il genitore l’avrebbe voluto avvocato, tramandando così la professione al figlio che però studiò retorica e filosofia al lycée de Nantes. Per il grande contrasto, non di propria volontà, concluso il liceo Verne partì per Parigi dove portò a termine gli studi legali.

Nella capitale francese, però, oltre a stringere amicizie con molte persone in vista, trascorse molto del suo tempo nei circoli letterari, dove potè inoltre conoscere il già allora famoso Alexandre Dumas. Fraquentava spesso anche la Biblioteca nazionale, informandosi e documentandosi su casi scientifici e storici, come testimonia l’enorme mole di appunti lasciati ai posteri.

Il successo giunse nel 1863, quando, grazie all’editore Pierre-Jules Hetzel, potè dedicarsi completamente ai racconti d’avventura.

Tra i suoi numerosissimi romanzi, molti dei quali trasposti in pellicole di grande successo, sono da ricordare sicuramente:

  • Viaggio al centro della Terrala storia incredibile di un antico e misterioso documento scritto da uno scienziato e rinvenuto per caso e il sogno di giungere al centro della Terra. Condito da lotte con avversari senza scrupoli, le profondità terribili degli abissi, animali dimenticati dalla storia e oceani sconfinati, il tutto con una conclusione inaspettata ed imprevedibile.
  • Dalla Terra alla Lunal’incredibile prima parte di un dittico che si chiude con Intorno alla Luna, in cui Verne anticipa le prime fasi dello storico allunaggio avvenuto poi realmente solo il 20 luglio 1969.
  • Ventimila leghe sotto i mari uno scienziato, il suo servo e un fiociniere, alla caccia dell’essere mostruoso che va compiendo singolari quanto misteriose imprese nei mari di mezzo mondo. Mostro che si rivelerà essere l’avveniristico sommergibile ‘Nautilus’ guidato dal grande capitano Nemo. Da qui tantissime avventure si dipaneranno in pagine indimenticabili.
  • Il giro del mondo in ottanta giorniuna scommessa tra il gentlemen Phileas Fogg e gli amici del suo club londinese. Riuscirà a girare il mondo in soli ottanta giorni? E cosa accadrà?

Nessun elemento, il feed é vuoto.

Please follow & like us :)
  • Meglio morto
    Mi guardo intorno e vedo il nulla. Proprio ciò che cercavo. Questa cittadina di confine non ha niente da offrire: nessun negozio decente, nemmeno un posto dove bere un buon caffè. Qui non ci viene nessuno in vacanza: qui ci si arriva solo se si ha un motivo. Io un motivo ce l'ho. E se […]
  • La regola del bonsai
    A sette anni, mentre assiste con il padre Rudolf allo sbarco del primo uomo sulla luna, Werner Wolf viene a sapere qualcosa che gli cambierà la vita per sempre: sua madre Klara è il frutto segreto della relazione tra Eva Braun e Adolf Hitler. L'inevitabile conseguenza è che Werner ha avuto in sorte come nonno, […]
  • Il vivo mare dei sogni a occhi aperti
    È un mercoledì pomeriggio quando Anna entra nel parcheggio di Argyle Street, di fronte al Royal Hobart Hospital, e si accorge che le manca un dito. È sparito, il suo anulare sinistro è sparito come il sole nascosto dal fumo degli incendi, come intere specie animali condannate dal riscaldamento globale, come arbusti, eucalipti e piccole […]
  • Amore matrimonio
    Studentessa di medicina a Londra, Yasmin Ghorami ha diversi motivi per non lamentarsi: una famiglia che la ama, una promettente carriera come medico e soprattutto un bel fidanzato, Joe Sangster, compagno di università e futuro sposo. Eppure, quando le nozze ormai si avvicinano, l'incontro tra la sua famiglia e quella di Joe si rivela per […]
  • La coscienza di Montalbano
    Sono sei i racconti qui chiamati a raccolta, con un evidente cambio di scala rispetto ai romanzi. Storie riunite per la prima volta in volume, scritte in tempi diversi e non incluse nelle antologie che Camilleri ha pubblicato in vita. Le inquadrature brevi, la rapinosità del ritmo, la giustapposizione scorciata delle trame, la scrittura sghemba […]
Archivi
Paper blog

 

 

 

 

 

 

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi