Articoli marcati con tag ‘libri da leggere’

Classifica dei libri più venduti: editore Mondadori

La classifica dei libri più venduti della nota casa editrice MONDADORI conferma al primo posto il romanzo di Fabio Volo.
Non accenna a lasciare la vetta della classifica la biografia ufficiale di Steve Jobs. E’ dallo scorso ottobre, dopo la prematura scomparsa del fondatore della Apple, che il libro “Steve Jobs” è tra i libri più letti, non solo in Italia, ma nel mondo intero.

Altra stella incontrastata delle classifiche è Sophie Kinsella. I romanzi dell’autrice, che ha conosciuto il successo mondiale con “I love shopping” sono ormai pietre miliari della cosiddetta letteratura CHICK lit.

Altro caso editoriale, tutto italiano, è Alessandro D’Avenia che dopo il primo romanzo “Bianca come il latte rossa come il sangue” torna a raccontare l’adolecenza e i tormenti tipici dell’età.
D’Avenia utilizza uno stile narrativo e un linguaggio in grado di comunicare sia con i più giovani che con i genitori.

CLASSIFICA LIBRI PIU’ VENDUTI

Le prime luci del mattino
Fabio Volo

Steve Jobs
Walter Isaacson

Ho il tuo numero
Sophie Kinsella

Cose che nessuno sa
Alessandro D’Avenia

The Help: il romanzo che ha ispirato l’omonimo film al cinema

libro the helpGrande attesa per il film “The Help” in uscita il prossimo 20 gennaio e tratto dall’omonino bestseller di Kathryn Stockett.

Il romanzo “The Help” scritto nel 2009 e pubbicato in Italia da Mondadori, ha riscosso un notevolissimo successo di pubblico e la trasposizione cinematografica pare aver raccolto già il benestare della critica.
Il film è, infatti, già candidato a diversi e prestigiosissimi premi.

La storia di “The Help” è ambientata negli Stati Uniti nel 1960 e affronta due temi molto forti, la discriminazione razziale e l’emancipazione femminile, rispetto ai ruoli tradizionali di moglie e madre.

Eugenia “Skeeter” Phelan è una giovane donna appena laureata in giornalismo. Coltiva grandi speranze per il suo futuro da professionista, nonostante la madre non speri altro che lei  “faccia un buon matrimonio” (così come la tradizione da sempre raccomandava per le brave ragazze).
Eugenia, però, ha uno spirito molto “anticonformista” e l’incontro con due cameriere di colore sarà decisivo per impegnarsi contro le disuguaglianze e confermare  il suo talento di giornalista.
Con l’aiuto di due cameriere, Eugenia inizia a raccogliere decine di testimoniane sulle vicende di quotidiana discriminazione che subivano molte donne nelle case di benestanti bianchi.
Riuscirà a pubblicare un libro in cui sono raccolte le voci di tutte le donne discriminate e sarà un contributo importantissimo per sfondare il muro di una società bigotta e conformista.

Guarda il TRAILER del film “The Help” al cinema dal prossimo 20 gennaio.

1001 libri da leggere assolutamente prima di morire: c’è anche la Mazzantini

cavie libro di palahniukCome sempre gli ultimi giorni dell’anno sono quelli in cui vengono pubblicate tutte le classifiche relative al meglio dell’anno in corso.
C’è un sito, invece, che pubblica un elenco di oltre 1000 libri che bisogna assolutamente leggere prima di morire.
Abbiamo dato uno sguardo.
L’italianissima Margaret Mazzantini è alla 44 esima posizione dei libri pubblicati negli anni 2000.
Con il romanzo “Non ti muovere” la Mazzantini si è assicurata un posto nell’Olimpo dei libri che possono dare un apporto significativo alla cultura di ognuno.

Tra gli altri autori da non perdere segnaliamo:
Haruki Murakami con il libro “After the dark” , “Il diavolo e la signorina Prym” di Paulo Cohelo, “L’uomo duplicato” di Jose Saramago,  “Cavie” di Chick Palahniuk, “L’ignoranza” di Milan Kundera.

A più riprese vengono citati i libri di Philip Roth

Leggi la classifica completa dei 1001 libri da leggere prima di morire

Un fatto umano: una graphic nouvel per raccontare la mafia

libro un fatto umano“La mafia non è invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha avuto un inizio e avrà anche una fine”
Giovanni Falcone

Una sorprendente GRAPHIC nouvel racconta uno dei lati più oscuri della storia del nostro paese:  gli omicidi della mafia che ha colpito gli esponenti più illustri della lotta per la legalità.

Falcone è un gatto e Borsellino un fox terrier, Riina e Provenzano sono dei cinghiali, Cossiga è un ariete, Andreotti un pipistrello, Dalla Chiesa un bulldog, Vito Ciancimino è un lupo.
“Un fatto umano” è un fumetto, un omaggio poetico di grande bellezza, ma anche un racconto politico e profondamente «morale», un vero e proprio viaggio nella memoria e nella Storia, per ricordare, imparare, e – come è successo agli autori – auto-sensibilizzarci, lasciandoci contagiare dal coraggio e dalla fiducia nella giustizia che sono l’anima pool antimafia di Palermo.

Sono passati vent’anni dalla morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due tragedie che hanno segnato non solo la nostra coscienza collettiva, ma anche la storia – quella peggiore – del nostro Paese. Per oltre un decennio, dalla fine degli anni Settanta all’inizio dei Novanta, Cosa Nostra ha accumulato potere, diventando l’organizzazione criminale più influente al mondo, e contemporaneamente ha dichiarato la propria guerra allo Stato: una guerra sempre meno sotterranea e sempre più violenta, di cui la strage di Capaci e quella di via D’Amelio rappresentarono il culmine.
Questo libro è la storia di chi quella guerra l’ha combattuta dalla parte dello Stato, nel nome della giustizia.

I tre autori di Un fatto umano sono riusciti a raccontare tutto con un libro che sorprende per la sua delicatezza, la poesia e le invenzioni sorprendenti. Prima tra tutte, quella di affidare il racconto a Mimmo Cuticchio, il celebre puparo e cuntista palermitano, fra i protagonisti di Terraferma di Emanuele Crialese.
“La fama di Cuticchio lo precedeva – racconta Manfredi Giffone – e vedendolo all’opera ho capito subito che sarebbe stato la voce narrante ideale per questa storia”.

Ma i pupi siciliani messi in scena in questo libro sono piuttosto
eccentrici: riprendendo una tradizione che va da Fedro a Orwell fino ad Art Spiegelman, autore di Maus con cui vinse il Pulitzer nel 1992, i protagonisti del libro sono uomini con sembianze animali. “Abbiamo scelto gli accostamenti volta per volta, – hanno spiegato gli autori, – cercando di coniugare il carattere e i tratti fisici”.

Tradizione e invenzione, dunque, ma non solo: c’è una terza caratteristica che rende speciale questo libro, ed è l’accuratezza della ricerca. Come testimoniato dalla corposa e dettagliata bibliografia (consultabile sul sito Einaudi), ognuna delle splendide vignette acquerellate poggia su basi solide, ognuna è riconducibile a episodi precisi, documentati da immagini, registrazioni, documenti.

La mole di lavoro di ricerca ha convinto anche i magistrati della Fondazione Progetto Legalità in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia, che supporta le scuole offrendo loro gratuitamente metodologie, percorsi, materiali per fare educazione alla cittadinanza, alla Legalità, alla convivenza civile, e che ha accordato il suo patrocinio alla pubblicazione del volume.
I numeri: 7 anni di lavorazione complessivi: 7 di ricerche, 4 di scrittura sceneggiatura, 3 di disegni. Approssimativamente 10.000 km di viaggio per ricerche. Una bibliografia di 160 libri, 15 processi di mafia completi dal I al III grado, fra cui il primo maxi-processo di Palermo (10.000 pagine). Una sceneggiatura di 250 cartelle. Circa 200 personaggi. 372 tavole ad acquerello.

Il quaderno di Maya: la scrittura come mezzo per arrivare a se stessi

il quaderno di maya romanzo di isabel allendeIsabel Allende torna a raccontare di donne coraggiose che sfidano se stesse per emanciparsi da una vita che le ha messe a dura a prova.
Nel nuovo romanzo “Il quaderno di Maya”, Isabel Allende narra la storia di un’adolescente con un passato burrascoso alle spalle e un percorso altrettanto difficile per uscire dalle dipendenza di alcol e droga.

Per riuscire nell’impresa viene consigliato alla ragazza di tenere un diario.
Torna, come elemento centrale della narrazione, la potenza della scrittura e la capacità di curare le ferite dell’animo umano attraverso la “narrativizzazione” de proprio vissuto.
E’ sarà proprio questo diario, in cui Maya trascrive le proprie giornate e riversa tutte le sue emozioni, anche quelle più frivole, il fulcro dell’intero romanzo.

Maya è una ragazza di appena 19 anni ma ha già conosciuto l’inferno degradante dei bassifondi di Las Vegas.
Per sfuggire alla vendetta di pericolosi spacciatori, con cui aveva intrattenuto affari loschi, e far peredere le proprie tracce all’FBI, Maya chiede aiuto alla nonna cilena che riesce a farla scappare in Cile.

Il racconto, quindi, digrada dagli scenari caotici e a spesso desolanti di certi ambienti alla pace e al silenzio dei paesaggi rurali cileni. In queste isole remote nel Sud del Cile, nell’atmosfera di una vita semplice fatta di magnifici tramonti, solidi valori e rispetto reciproco, Maya impara a conoscersi e a conoscere la sua terra d’origine, scopre verità nascoste e, infine, l’amore. A queste pagine si alterna il crudo racconto della sua difficile storia precedente, una vita fatta di marginalità e degrado, solitudine e cattive compagnie, nella quale precipita dopo la morte dell’amatissimo nonno.

Guarda il BOKKTRAILER del romanzo

 

 

 

 

 

 

 

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