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I romanzi sociali di Charles Dickens ‘Boz’ a 200 anni dalla sua nascita

Nato Charles John Huffam Dickens a Landport vicino Portsmouth il 7 febbraio 1812, festeggiamo oggi i 200 anni dello scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico considerato uno dei più importanti romanzieri di tutti i tempi.

Secondo di undici figli, nasce da John Dickens, impiegato della Marina britannica e da Elizabeth Barrow. Nel 1815, all’età di tre anni, si trasferisce a Londra con la famiglia, per ritrasferirsi a Chatham nel Kent appena due anni dopo. Proprio nel Kent riceve la sua prima istruzione, alla scuola del figlio di un pastore battista. Il tempo libero lo passa all’aperto a due passi dal mare impegnato in interminabili letture. Nel 1823, la famiglia Dickens, sarà costretta nuovamente a trasferirsi a Camden Town, allora uno dei quartieri più poveri di Londra.

Negl’anni conosce la miseria, la galera grazie all’incarcerazione del padre per debiti (tutta la famiglia si trasferirà in carcere come era permesso al tempo) e il duro lavoro nelle fabbriche assieme alla condizione di vita della classe operaia che divenne nel tempo il tema principale dei suoi lavori.Movie All Is Lost (2013)

Con lo pseudonimo di ‘Boz’ negl’anni 30 dell’800 comincerà la sua attività giornalistica che culminerà nel 1836 con l’uscita de Il circolo Pickwick“, il libro lo rende in breve estremamente famoso nel panorama della narrativa inglese. Da questo momento in poi la sua vita sarà un susseguirsi di pietre miliari della storia della letteratura anglosassone.

La prima puntata di Oliver Twist esce lo stesso anno 1936 grazie al suo lavoro come scrittore presso il Bentley’s Miscellany che manterrà fino al 1839.

Il 4 gennaio 1842 inizia il suo viaggio negli Stati Uniti, dove, ormai scrittore conosciuto, visita Boston, New York, Philadelphia, Washington, Richmond. In Virginia rimane fortemente shoccato dalla diffusa condizione di schiavitù in cui versano molti uomini. Il continuo del viaggio tocca anche le città di Pittsburgh, Cincinnati e Saint Louis raggiunta con un battello a vapore, lungo il fiume Mississippi.

Tra il 1844 e il 1845 grazie al suo continuo vagare soggiorna a lungo a Genova e visita diverse altre città italiane, fra cui Roma, Napoli e Mantova. Il resoconto di questi viaggi costituirà il suo libro Pictures from Italy. Fu nella lunga tappa genovese, nell’estate del 1844, che scrive “Le campane”, riedito da Einaudi nella raccolta: “Canti di Natale: Canto di Natale-Le campane-Il grillo del focolare-La battaglia della vita-Il patto col fantasma

Importantissima opera sarà il David Copperfield, romanzo pubblicato nel 1849-1850 sulla rivista ‘All the Year Round‘ dello stesso Dickens, una “industrial novel” che riscosse un enorme successo.

Da segnalare tra le molte opere del grande scrittore Grandi speranzepubblicato per la prima volta a puntate settimanali, dal 1º dicembre 1860 ad agosto 1861 sulla rivista ‘All the Year Round’, periodico diretto dallo stesso Dickens. La storia (semi autobiografica) dell’orfano Philip Pirrip, detto “Pip”, che narra la sua vita dall’infanzia fino all’età adulta, nel corso della quale tenta di diventare un gentiluomo.

SEGNALIAMO: Una splendida raccolta dei migliori romanzi di Dickens è stata pubblicata da Newton & Compton

Gay Talese, l’italo-americano del New Journalism

Era il 7 febbraio 1932 e ad Ocean City nella Contea di Worcester, Maryland, Stati Uniti la neve era altissima come in questi giorni. Quel giorno nasceva da Joseph Talese, emigrato da Maida, Catanzaro, e Catherine De Paolo di Brooklyn lo scrittore e giornalista Gay Talese.

Ocean City è la terra in cui fonda le radici lo scrittore, la terra che influenzerà forse per tutta la vita la sua scrittura, terra fondata da pastori metodisti e abitata per la maggior parte da irlandesi protestanti. La famiglia Talese gestiva un piccolo negozio per abiti da donna (il padre Joseph era un sarto) nella cittadina affacciata sulla costa atlantica.

Laureato all’Università dell’Alabama nel 1953, Talese è una potenza della penna, le sue storie raccontate in oltre cinquant’anni di giornalismo professionistico, prima al New York Times (dal 1953 al 1965) e poi all’Esquire, attraverso i suoi articoli fu un protagonista del nuovo modo di fare giornalismo meglio conosciuto oggi come “New Journalism”. I suoi reportage sensazionali, le inchieste socio-culturali sugli Stati Uniti dell’epoca sono a tutt’oggi pietre miliari nella storia della letteratura d’Oltreoceano e materiale di studio per ogni aspirante giornalista.

La sua opera più celebrata è senza dubbio il romanzo Onora il padre, un libro reportage del 1971, all’epoca Talese ha 32 anni e scrive per il “New York Times”. Riesce a guadagnarsi la fiducia di Bill Bonanno, il figlio del padrino Joseph “Bananas” Bonanno, boss della mafia italoamericana, e diviene così una sorta di biografo autorizzato della più influente famiglia mafiosa statunitense. Un libro unico nato da un reportage che svela retroscena e vita vera dell’epoca. Da l’ascesa al declino del boss.

Altro libro degno di nota è senza dubbio Frank Sinatra ha il raffreddore. Ritratti e incontri., non ci si deve però far ingannare dal titolo di questo libro che raccoglie in realtà 14 storie, le migliori, scritte dal “poeta della quotidianità” o come lo definì Tom Wolfe il “co-fondatore del New Journalism”. Straordinario il ritratto di Frank Sinatra che, uscito nel ’66 su “Esquire”, ancora oggi è segnalato tra i 10 migliori articoli mai pubblicati dal famoso magazine; il pezzo sul campione di baseball Joe Di Maggio, universalmente riconosciuto come il miglior articolo sportivo mai redatto; grandi star assieme ad anonimi articolisti del “New York Times” o comuni barbieri e sofisticati editor di “Vogue”. Immortalati per sempre nella scrittura cristallina e scintillante di un maestro del racconto.

Aspettiamo ovviamente la ristampa de “Ai figli dei figli. La saga di una famiglia calabrese emigrata in America alla fine dell’Ottocento, la saga delle migrazioni di una famiglia italiana in America, seguita per più generazioni, la sua famiglia.

Paul Auster: mille viaggi, mille lavori e tre New York…

Nato da genitori benestanti ebrei di origini polacche, Paul Auster compie oggi 65 anni. Nato Newark e cresciuto nei sobborghi di Orange e Maplewood, comincia già da adolescente a scrivere le prime poesie. L’ultimo anno di liceo sarà molto duro per lui e la famiglia che si smembra. Non parteciperà alla consegna dei diplomi e per due anni e mezzo si trasferirà in continuazione tra Parigi, l’Italia, la Spagna ed l’Irlanda, per “ragioni che c’entravano unicamente con James Joyce”.

Nel 1966 inizia a frequentare Lydia Davis che sposerà alcuni anni dopo e da cui avrà un figlio. Si laurea nel 1969 alla Columbia University e parte a bordo di una petroliera, arricchendosi di storie per un anno. Tra il 1971 e il 1974 vive in Francia. Al ritorno in patria pubblica il volume di versi “Unearth” (1974) e “Wall Writing” (1976).

La carriera di scrittore di romanzi inizia solo nel 1979 con “L’invenzione della solitudine” un romanzo autobiografico estremamente intimo che Auster decide di scrivere dopo la morte del padre e incentrato sul difficile rapporto da sempre vissuto con lui. La consacrazione a livello internazionale arriva solo nel 1985 con la Trilogia di New York, composta da “Città di vetro”, “Fantasmi” e “La Stanza Chiusa”.

La “Trilogia di New York” è composta da tre romanzi ambientati in una città allucinata, in cui ti confini risultano sempre sfucati e poco chiari. I protagonisti delle storie che compongono la trilogia conducono ognuno un’inchiesta misteriosa e imprevedibile. Tre polizieschi/gialli in cui lo scrittore disegna una sua New York mistica e surreale, in cui tutto può accadere e in cui tutti noi potremmo perderci.

Grazie a questi tre libri Paul Auster diviene uno scrittore di culto e dalle poliedriche attività: scrive per il cinema come nel caso delle sceneggiature di Smoke e Blue in the face e diviene regista con la prima pellicola “Lulu on the Bridge” tratta dall’omonimo suo libro.

Interessante è la doppia uscita pensata da Einaudi che pubblica in due volumi i migliori romanzi di Auster, un edizione particolarmente pregiata contenente anche romanzi ormai introvabili dell’autore: Romanzi. Trilogia di New York. Nel paese delle ultime cose. Moon Palace e Romanzi (2)

Mahatma Gandhi e la non violenza. Vita, battaglie e parole della “grande anima”

Nuova Delhi, 30 gennaio 1948, presso la Birla House, mentre si recava nel giardino per la tradizionale preghiera ecumenica, Mohandas Karamchand Gandhi, detto il Mahatma veniva assassinato da Nathuram Godse, un fanatico indù radicale. L’assassino riteneva Gandhi responsabile delle concessioni al nuovo governo del Pakistan e alle fazioni musulmane.

Fondamentale guida spirituale per il suo paese, è conosciuto principalmente col nome di mahatma (grande anima), appellativo conferitogli dal poeta Rabindranath Tagore, anche se molti in India lo chiamavano Bapu, che in hindi significa “padre”. Gandhi è stato uno dei pionieri della resistenza all’oppressione tramite la disobbedienza civile di massa, non violenta, che ha portato l’India all’indipendenza, questo ‘metodo’ è chiamato “satyagraha” è fondato sulla satya (verità) e sull’ahimsa (nonviolenza). Con le sue azioni Gandhi di disobbedienza civile ha ispirato numerosi movimenti di difesa dei diritti civili e grandi personalità politiche quali Martin Luther King, Nelson Mandela e Aung San Suu Kyi.

Gandhi, per il suo operato, è stato riconosciuto quale ‘Padre della nazione’ indiana e il giorno della sua nascita (Porbandar, 2 ottobre 1869) è un giorno festivo nazionale, data dichiarata ‘Giornata internazionale della nonviolenza’ dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Un’interessante biografia è quella scritta da Jordis Christine che con il suo Gandhi racconta la vita di questa straordinaria figura storica, che con le sue parole semplici e immediate scosse il mondo rendendo realtà quello che molti credevano impossibile: l’indipendenza dell’India dall’imperialismo britannico.

Una raccolta di centinaia di suoi detti, massime e aforismi tratti direttamente dai suoi discorsi si può trovare nella fresca edizione della raccolta pubblicata da Newton & Compton: Il libro della saggezza” assieme alla famosissima “La Mia vita per la libertà. L’autobiografia del profeta della non-violenza.

Da segnalare è la splendida biografia cinematografica Gandhi girata da un ottimo Richard Attenborough, pellicola vincitrice di ben otto statuette tra cui l’Oscar al miglior film nel 1982. Un trasposizione cinematografica molto fedele della vita di Gandhi dagli studi di legge in Inghilterra all’indipendenza dell’India nel secondo dopoguerra, fino al suo assassinio il 30 gennaio 1948.

La Top 5 dei libri più richiesti per SAN VALENTINO

La festa degl’innamorati si avvicina e così fioccano le prime idee per un regalo da fare al proprio partner. La classifica dei Top 5 libri più richiesti per San Valentino comincia a prendere forma e vede al primissimo posto l’irriducibile Fabio Volo che con i suoi libri fa impazzire ogni volta le classifiche divenendo in breve tempo un bestseller, il suo secondo libro E’ una vita che ti aspetto è tornato super richiesto quest’anno dopo l’ultimo trionfo con “Le prime luci del mattino”.

Al secondo posto della classifica dei più venduti in attesa del 14 febbraio prossimo troviamo La quinta costellazione del cuore“, il romanzo sorpesa, che ha lasciato tutti a bocca aperta per il suo successo immediato e irrefrenabile, il libro scritto da Monika Peetz ha scalato le classiche tedesche fino alla vetta vendendo 400.000 copie in poche settimane. Il romanzo racconta una storia di memoria e menzogne, di crescita e di coraggio, di amicizia e di perdita che mostra la forza nascosta in ognuno di noi.

Al terzo posto Nicholas Sparks da battaglia con lo splendido Il meglio di me una storia commovente quella di Amanda e Dawson, due giovanissimi amanti ancora al liceo, un amore puro e travolgente che però termina con due strade che bruscamente si divido, finchè anni dopo al funerale dell’amico comune che da giovane ospitava la loro passione. I due ragazzi ora sono adulti delusi dalle loro vite, ma nessuno dei due ha mai scordato l’altro e delle lettere dell’amico scomparso faranno rivivere in loro tanti ricordi e magari l’amore…

Al quarto e quinto posto si trovano a parimerito il debutto di Ambra Somaschini Le regole della nebulosa un Anteprima attesissima in uscita il 7 febbraio per Feltrinelli e La grande festa della scrittrice Dacia Maraini.

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