La regina maledetta..storia di una vita controversa

“Ora mi guardavo la lama che aveva brandito la lama e vedevo in me la medesima oscurità. Mi ero detta che lo stavo facendo per la casata dei Medici. In verità lo avevo fatto perchè ero curiosa, perchè volevo sapere com’ era uccidere un uomo”

“La regina maledetta” è il nuovo romanzo della scrittrice Jeanne Kalogridis, studiosa e appassionata di storia medioevale. Il romanzo racconta la vita della controversa Caterina De’ Medici.

Figlia di Lorenzo II De’ Medici e Madeleine de la Tour d’ Auvergne, appartenente quindi alla più potente famiglia di Firenze, la giovane Caterina, rimasta orfana, viene data sposa, a 14 anni, al futuro re Enrico II di Francia. Giunta alla corte francese, Caterina è inizialmente malvista, la borghese e “la straniera”..si mostrerà tuttavia allegra, compiacente e modesta, tanto da riuscire a farsi benvolere dalle altre donne della famiglia reale. Divenuta Delfina, Caterina affronta una vita difficile: accusata di non essere nobile, di essere l’ unica colpevole della mancanza di figli della coppia. La storia la descrive come una regina insoddisfatta, attaccata al potere, austera e malvagia. L’ immagine che ne abbiamo da questo romanzo è invece anche un’ immagine più intima e fragile: una donna che non riesce a gestire la sua vita a corte, dimenticata dal marito che ama un’ altra donna, la bellissima Diana De Poitiers..una vita all’ ombra di questa donna, sempre fortemente presente nella vita di corte, perfino tanto da essere indicata come educatrice dei figli che finalmente Caterina riuscirà a dare alla luce. Caterina, tanto disperata da ricorrere perfino alla magia nera pur di riavere l’ amore di Enrico II. Ed ecco l’ incontro con Nostradamus, maestro dell’ occulto..per chiedere dei sogni di morte, della sorte dei figli, del destino del marito. Una regina che è sicuramente una figura emblematica del XVI secolo, tanto criticata, accusata di essere una donna malvagia, crudele a tal punto da essere la responsabile del massacro della notte di San Bartolomeo. Sicuramente una delle più grandi regine di Francia, ultimamente rivalutata anche perchè promotrice di tolleranza e di una politica di conciliazione.

Perchè si può essere un’ austera sovrana, si può vivere in una splendida corte con le più sfavillanti ricchezze. Si può comandare e far uccidere. Ma in fondo si può anche essere semplicemente una donna innamorata e voler solo essere felici.

Un bellissimo romanzo storico che può vantare un’ ambientazione precisa derivata dalla conoscenza storica dell’ autrice. Uno stile fluido e appassionante per raccontare la vita della regina più controversa e discussa della storia.


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