Susanna Tamaro: l’isola che c’è, l’Italia ai giorni nostri

l'isola che c'è libro susanna tamaro

“Vi lascerò sventolare felici le vostre gigantesche bandiere, cantando quegli enigmatici versi che parlano dell’elmo di Scipio e di chiome da porgere.
Domani, quando la bandiera si sarà asciugata, la piegherò e la metterò in una scatola, con gli stessi gesti attenti e delicati di mio nonno, e ve la consegnerò perché io amo il mio paese e, in ogni amore, è sempre presente una fiammella di speranza.
Spero di riuscire a intravedere un cambiamento, ma spero soprattutto che lo possiate vedere voi e che, un giorno, con orgoglio, possiate consegnare questa stessa bandiera ai vostri figli. W l’Italia.”

Susanna Tamaro, L’isola che c’è. Il nostro tempo, l’Italia, i nostri figli


Susanna Tamaro pubblica una raccolta di saggi brevi e si interroga sul presente e il futuro di un paese in crisi.
In una sorta di dialogo ideale con il lettore, l’autrice riversa in queste pagine passione e partecipazione civica.
Il volume,  si divide in quattro parti – Il nostro tempo, I nostri figli, Le lezioni della natura, Spiritualità.
E tocca tempi importanti quali la vita e la morte,  etica e bioetica, mass-media e potere dei media, gogna mediatica e scandali sessuali,  istruzione, Chiesa, famiglia e amore.

Titolo del Libro: L’isola che c’è. Il nostro tempo, l’Italia, i nostri figli
Autore: Tamaro Susanna
Editore: Lindau
Collana: I Draghi
Data di Pubblicazione: 3 novembre ’11
Genere: scienze sociali
Argomento: Italia contemporanea
ISBN: 8871809521 9788871809526

2 Commenti a “Susanna Tamaro: l’isola che c’è, l’Italia ai giorni nostri”

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento

Nessun elemento, il feed é vuoto.

Please follow & like us :)
  • Sinceramente non tuo
    Quand'è che Antonello Durante ha iniziato a colare a picco? Con quell'aria sorniona e stropicciatà ha sempre avuto il physique du rôle del fotografo rock i cui scatti, secondo un autorevole giudizio, "hanno cambiato il modo in cui guardiamo un concerto". Peccato che da diversi anni, per via dell'avvento dell'autofocus e del digitàle, e poi […]
  • Osservazione sulle faccende domestiche
    Quando il Man Booker International Prize del 2013 fu assegnato a Lydia Davis, uno dei membri della giuria scrisse: "I suoi scritti spalancano le loro braccia leggere per abbracciare molti generi. Come classificarli? Dovremmo semplicemente concordare con la definizione ufficiale e chiamarli racconti? O forse miniature? Aneddoti? Saggi? Barzellette? Parabole? Favole? Testi? Aforismi? Preghiere, o […]
  • Simon
    Questo libro è una vità intera. La vità di Simón. Che apre gli occhi nel bar scalcagnato di famiglia, in mezzo ad adulti che non si parlano. Il bar non sarebbe esattàmente il posto migliore per un ragazzino, ma la domenica la vità di Simón si trasforma in pura magia. Perché ogni domenica Rico, il […]
  • Notte di battaglia
    Da sua nonna Swiv impara milioni di cose indispensabili e del tutto inutili, essenziali e strampalate. Soprattutto impara a ridere sempre e non mollare mai. «Siamo tutte combattenti. Siamo una famiglia di combattenti»: sua nonna Elvira, incontenibile e meravigliosamente irriverente, sua mamma «Mooshie», lunatica e pericolosamente incinta, e lei, Swiv, un vulcano di parole e […]
  • Cuore di donna
    Little Itàly, New York, aprile 1895. Una giovane immigratà itàliana di nome Maria Inez Cortese, con una terribile storia di violenze familiari alle spalle, entra in una locanda e uccide con un colpo di coltello alla gola suo marito, Catàldo Mottà, l'uomo che sua madre l'aveva costrettà a sposare, rinunciando al ragazzo che amava. Questà […]
Archivi
Paper blog

 

 

 

 

 

 

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi