Archivi per la categoria ‘Narrativa italiana’

Classifica dei libri novità per Pasqua 2012

Qualche consiglio per le buone letture durante le vacanze di Pasqua.
Abbiamo stilato una sorta di classifica dei libri novità che potrebbero occupare molto piacevolmente il vostro tempo libero.

In pole position per tutti gli amanti di Alessandro Barrico c’è “Tre volte l’alba” una sorta di “continuazione” del già fortunatissimo “Mr Gwyn”.
A nostro avviso, merita di essere letto anche “L’armadio dei vestiti dimenticati” indicato come un nuovo caso editoriale arrivato direttamente dalla Finlandia. L’autrice Riikka Pulkkinen è osannata dagli editori di mezzo mondo che hanno letteralmente scalpitato per avere i diritti di pubblicazione. La storia racconta di un segreto e dell’amore che lega una figlia e una madre. Intenso e toccante, un romanzo che tocca un tema delicato come quello dei legami familiari.

Un’altro romanzo che tocca la sfera familiare e diventa una commovente quanto toccante confessione tutta al femminile è “Un uso qualunque di te”.Watch Full Movie Online Streaming Online and Download

Molto interessante anche la nuova prova letteraria di Francesco Piccolo “Storie di primogeniti e figli unici” che attraverso 9 storie di infanzia, adolescenza e giovinezza, cerca di afferrare il senso della vita osservando i dettagli e le situazioni apparentemente insignificanti, come nello stile ormai inconfondibile dell’autore.

E per chi è interessato alla saggistica consigliamo Corrado Augias: “Il disagio della libertà. Perchè agli italiani piace avere un padrone e l’evento editorial – politico del 2012: “Putin. L’uomo senza volto”

Il senso dell’acqua: raccontare le vite passate

Il “Senso dell’Acqua” è il libro d’esordio della scrittrice bergamasca Cristina Fabbrini.
L’autrice sceglie un argomento molto particolare per presentarsi sullo scenario letterario Italiano: quello delle vite passate. In mezzo a milioni di titolo che raccontano più o meno le stesse storie, che rivoltano e ritritano argomenti sempre meno originali, ecco un libro che esce completamente dagli schemi per raccontare una storia diversa, nuova. E che tuttavia lo fa in un modo sottile, molto diverso da quello che sono le altre pubblicazioni che trattano lo stesso argomento in forma di saggio.

Sono stati pubblicati centinaia di titoli che toccano la sfera delle vite passate, ma per la maggior parte, si tratta di pubblicazioni fatte da professionisti del settore, dai terapeuti che raccontano, spiegando la loro esperienza e raccontando la storia “dal di fuori”, quindi in maniera inevitabilmente più distaccata.

Questo libro, invece, racconta una storia, ne sviscera i contenuti con quella passionalità che solo chi ha vissuto l’esperienza è in grado di trasmettere. Inoltre, è un romanzo che racchiude in sé molte altre preziose particolarità. E’ come se fosse un quadro con moltissime, diverse sfumature: è un libro intimista, che parla di passione, dei problemi della vita reale; ma allo stesso tempo ci trasporta in un universo parallelo rappresentato dal periodo storico nel quale si sviluppa una buona metà del libro: per raccontarci la storia che si svolge più duecento anni fa tra la Dalmazia e Sarajevo, diventa un romanzo storico ben definito e collocato. Per raccontarci le emozioni profonde e devastanti legate alla ricerca dei luoghi, diventa un diario di viaggio, dove i posti e le situazioni sono descritti con accurata sensibilità. E’ stato definito un libro appassionato, scritto egregiamente, che rapisce sin dalle prime pagine.

I personaggi ci vengono incontro durante la lettura, si siedono accanto a noi e ci narrano la storia della loro vita con semplicità e passione, come se stessero conversando con un amico. Per questo riusciamo ad amarli e a detestarli, a sentirci partecipi delle loro storie, delle loro ragioni, dei loro sentimenti. Pagina dopo pagina, grazie a un’attenta analisi psicologica che traccia in modo efficace il profilo di tutti i personaggi – maggiori e minori – che intervengono nella storia, entriamo nella loro intimità, li conosciamo talmente bene da considerarli amici. La lettura è facile e veloce, il libro si beve come acqua, il pathos non viene mai a mancare e la voglia di andare avanti è una costante che non si perde mai, sin dalle prime pagine.

E’ stato definito da diversi critici la sceneggiatura ideale per un film, perché parola dopo parola, riga dopo riga il lettore si trova calato nella realtà che Fabbrini descrive, tanto che alla fine diventa difficile staccarsene, e si prova un senso di malinconia rendendosi conto che, ormai… mancano solo poche altre pagine prima della fine.

Classifica libri novità quarta settimana di febbraio.
  Uomini: istruzioni per l’uso.

La “questione maschile” e le regole per una perfetta vita di coppia in un saggio e un romanzo di penna femminile.
Tra le novità in libreria questa settimana, Iaia Caputo nell’acuto saggio, Il silenzio degli uomini, edito da Feltrinelli, ritiene sia arrivato il tempo di parlare finalmente di una “questione maschile”. Ma per farlo è necessario rompere il “silenzio degli uomini”, perché mai come in questo momento, gli uomini non parlano, non sanno dire la loro fragilità e i loro desideri. Coloro che per millenni sono stati i dominatori del mondo, da tempo non lo sono più e oscillano continuamente tra inedite libertà offerte loro dalle donne e la nostalgia degli antichi privilegi. In questo silenzio Iaia Caputo coglie una “condizione tragica del maschile” e indaga sui padri che uccidono i figli ma anche sulla nuova paternità che ha scoperto la gioia della cura e della prossimità dei corpi; riflette sulle forme del desiderio maschile attraverso l’esemplarità del caso Marrazzo o dell’affaire Strauss-Kahn, passando per il “ciarpame senza pudore” dell’era berlusconiana.
Del nuovo romanzo di Niamh Greene, Ti amo, ti odio, mi manchi (Newton&Compton), l’ “Irish Independent” ha scritto: «Se siete fan della Kinsella, non perdetevi questo romanzo vivace e coinvolgente. Un antidoto perfetto contro la tristezza e il malumore…».
L’autrice del bestseller Uomini: l’importante è farli soffrire replica il successo con un’altra esilarante storia. Vivere una vita felice non è complicato. Basta seguire delle regole ben precise. Non mollare mai, per un colpo di testa, un uomo che tutti pensano sia perfetto per te. Evita di trasferirti in un rudere di campagna per “ritrovare te stessa”, con il rischio di diventare lo zimbello del villaggio e di coprirti di ridicolo. E soprattutto, non dire “ti amo” a un uomo che ha due figlie che ti odiano, una moglie defunta che nessuna donna potrà mai rimpiazzare e una madre che ti tratta come se fossi la domestica. Maggie passa da una disavventura all’altra, perde il lavoro a Dublino, rinuncia alle sue Jimmy Choo per calzare orribili stivali da lavoro e si rifugia nella sonnolenta cittadina di Glacken. Ma Maggie è testarda, non si arrende ed è anzi pronta a tutto pur di conquistare la gioia e la serenità che merita. Una vita perfetta e un amore da sogno sono lì ad aspettarla.

Carmela Bafumi

La scrittura come necessità della memoria per Giuseppe Zambito

Nasce da un’urgenza di scrittura l’opera narrativa di esordio di Giuseppe Zambito, l’urgenza di dare forma e vita, attraverso gli otto racconti de Le figlie di Cristenzio e altri racconti, ai ricordi di un’infanzia destinata altrimenti a perdersi, proprio come quella Sicilia di cui l’autore offre uno spaccato, che spazia dagli anni Quaranta agli anni Settanta del secolo scorso. La raccolta è stata pubblicata nel 2011 dalla casa editrice Kimerik, presso la quale l’autore è risultato vincitore della sesta edizione del concorso “Granelli di parole”, proprio con il racconto che dà il titolo all’opera.

Ma Giuseppe Zambito, già insegnante e vicesindaco del nativo comune di Siculiana, in provincia di Agrigento, è un affabulatore per vocazione: favole per bambini, opere teatrali e poesie dialettali a sfondo sociale rappresentano quel terreno fertile in cui si è nutrita ed è cresciuta, nell’arco di oltre un ventennio, la sua scrittura.

La scelta del racconto come forma prediletta del suo narrare, sembra dettata dalla volontà di rappresentare, nel breve giro di poche pagine, tutta la complessità del reale, condensata nella varia umanità dei suoi personaggi, i cui sogni, speranze, delusioni e sofferenze sono quelle di tutti noi.
Le loro sono «storie di amori e di odi, fatti di mafia, processioni sacre, ambizioni di padri padroni, soprusi dei potenti e sofferenze dei vinti», scrive Simonetta Agnello Hornby nella presentazione del libro. E in effetti, personaggi come Mariangela (La canna col cappello), Masi (La pioggia di carrube), Giovanna (La ben levata) sembrano usciti da un bozzetto verista. Quando Masi, quasi un novello Mastro don Gesualdo, realizza il sogno di riscatto sociale cui ha dedicato tutta la vita, elevando il suo status da bracciante agricolo a proprietario terriero, comprende tuttavia, con quella umiltà e lucidità propria degli uomini semplici che hanno conosciuto il sacrificio, che «la fortuna dei padri non è sempre la fortuna dei figli» e si industria, fino a morirne, per assicurare un futuro ai due figli. Storia recente questa, la nostra, figli della generazione dei tanti Masi, eredi delle loro conquiste, ma ormai svuotati, per ragioni storiche, economiche e sociali, di ogni prospettiva di emancipazione, se non addirittura minacciati dallo spettro dell’impoverimento.

Su tutti questi personaggi, frutto dell’immaginazione dell’autore, campeggiano le figure storiche di Cristenzio, della moglie Giovannina e delle loro sette figlie, nell’unico racconto autobiografico che apre la raccolta. Del nonno materno, morto quando aveva appena tre anni, Zambito non ha ricordi nitidi ma nel corso degli anni, grazie ai racconti della madre e delle zie, si è costruito l’immagine di una personalità carismatica e affascinante. «Aver parlato di loro è stato come aver incorniciato per sempre il ricordo di un periodo felice della mia vita», si legge nella premessa dell’autore.
Anche nello stile ora ironico, ora drammatico e nelle influenze linguistiche del dialetto, Zambito ammicca alla migliore tradizione narrativa siciliana, restituendoci appieno profumi, colori e suoni che popolano il suo mondo.

Carmela Bafumi

La Top 5 dei libri più richiesti per SAN VALENTINO

La festa degl’innamorati si avvicina e così fioccano le prime idee per un regalo da fare al proprio partner. La classifica dei Top 5 libri più richiesti per San Valentino comincia a prendere forma e vede al primissimo posto l’irriducibile Fabio Volo che con i suoi libri fa impazzire ogni volta le classifiche divenendo in breve tempo un bestseller, il suo secondo libro E’ una vita che ti aspetto è tornato super richiesto quest’anno dopo l’ultimo trionfo con “Le prime luci del mattino”.

Al secondo posto della classifica dei più venduti in attesa del 14 febbraio prossimo troviamo La quinta costellazione del cuore“, il romanzo sorpesa, che ha lasciato tutti a bocca aperta per il suo successo immediato e irrefrenabile, il libro scritto da Monika Peetz ha scalato le classiche tedesche fino alla vetta vendendo 400.000 copie in poche settimane. Il romanzo racconta una storia di memoria e menzogne, di crescita e di coraggio, di amicizia e di perdita che mostra la forza nascosta in ognuno di noi.

Al terzo posto Nicholas Sparks da battaglia con lo splendido Il meglio di me una storia commovente quella di Amanda e Dawson, due giovanissimi amanti ancora al liceo, un amore puro e travolgente che però termina con due strade che bruscamente si divido, finchè anni dopo al funerale dell’amico comune che da giovane ospitava la loro passione. I due ragazzi ora sono adulti delusi dalle loro vite, ma nessuno dei due ha mai scordato l’altro e delle lettere dell’amico scomparso faranno rivivere in loro tanti ricordi e magari l’amore…

Al quarto e quinto posto si trovano a parimerito il debutto di Ambra Somaschini Le regole della nebulosa un Anteprima attesissima in uscita il 7 febbraio per Feltrinelli e La grande festa della scrittrice Dacia Maraini.

 

 

 

 

 

 

 

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